Concorsi docenti 2020 a ottobre: è in arrivo un rinvio? Ultime notizie
Concorsi docenti 2020 a ottobre: è in arrivo un rinvio? Ultime notizie

Il Decreto Scuola è arrivato in qualche modo alla sua approvazione finale alla Camera ma il suo percorso di conversione in legge ha fatto traballare gli equilibri politici in seno alla maggioranza. È dovuto intervenire il premier Giuseppe Conte per riuscire a mettere d’accordo (a muso stretto) M5S e PD (e Leu), soprattutto in merito alla questione legata al concorso straordinario riservato ai docenti con più di 3 annualità di servizio.

Il rinvio al prossimo autunno della prova concorsuale e la modifica strutturale della prova stessa (non più a ‘crocette ma attraverso quesiti a risposta aperta) è stata la soluzione finale: nonostante la bagarre scoppiata in Aula venerdì sera, con tanto di striscione recante la scritta ‘Azzolina bocciata‘ e l’ostruzionismo minacciato da Lega e Fratelli d’Italia, sabato mattina si è arrivati al sì definitivo.

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Decreto scuola è legge, si infiammano le polemiche sul fronte politico

Non mancano tuttavia le polemiche, sul fronte politico, da parte delle forze dell’opposizione. Sono particolarmente pungenti le dichiarazioni del presidente della commissione Cultura a palazzo Madama, Mario Pittoni, all’indirizzo di Leu, ‘colpevole’ secondo il partito del Carroccio, di aver fatto dietrofront all’ultimo minuto dopo aver condiviso con la Lega la battaglia per la stabilizzazione dei precari. 

Quella di Pittoni è la risposta alle dichiarazioni rilasciate dall’onorevole Nicola Fratoianni, componente per Leu della commissione Cultura di Montecitorio, dopo l’approvazione del Decreto Scuola.

Fratoianni: ‘A tagliare gli 8 miliardi alla scuola italiana sono stati la Gelmini con il supporto della Lega’

‘Ma i leghisti e Salvini pensano davvero di rifarsi una verginità con qualche ora di ostruzionismo e con qualche sceneggiata sulla scuola? Pensano così di far dimenticare agli italiani chi ha scardinato negli anni passati l’istruzione pubblica di questo Paese? A tagliare gli 8 miliardi alla scuola italiana sono stati la Gelmini con il supporto attivo della Lega. E il ministro dell’istruzione leghista del passato governo – prosegue l’esponente di Leu – passerà alla storia per i rimborsi viaggio non certo per il contributo dato al rilancio della scuola‘.

‘E non si può certo dimenticare che dove la Lega governa localmente è la più fiera avversaria dell’istruzione pubblica e del diritto allo studio dei giovani. Dopo l’approvazione del Dl Scuola rimane tuttavia attuale la necessità di mettere al centro dell’iniziativa politica e istituzionale il rilancio e il sostegno all’istruzione come elemento determinante per il futuro del Paese, servono decisioni rapide ed interventi efficaci nei prossimi mesi’. 

‘Avremo occasione di dare tutti, maggioranza ed opposizione leghisti compresi, un contributo con l’esame del Dl Rilancio: vogliamo operare un’azione shock a favore della scuola? Vogliamo finalmente azzerare il fenomeno delle classi pollaio? Vogliamo dare gratis i libri di testo? Vogliamo spostare altri miliardi di euro sulla scuola invece di darli a pioggia? Un’occasione – conclude Fratoianni – che non può essere sprecata’.

Pittoni risponde a Fratoianni: ‘Non è la Lega ma Leu ad aver bisogno di rifarsi la verginità’

Ecco la risposta del senatore Mario Pittoni, responsabile Istruzione del partito guidato da Matteo Salvini.

‘Non è la Lega ma Leu ad aver bisogno di rifarsi la verginità dopo gli impegni presi col mondo della scuola gli ultimi due mesi, puntualmente rimangiati alla vigilia del voto sul decreto. Per settimane Fratoianni ha condiviso la nostra battaglia per la stabilizzazione dei precari, che a settembre supereranno le 200 mila unità. Per poi esibirsi in una piroetta di 180 gradi all’ultimo minuto, magnificando la proposta di soluzione del ministro dell’Istruzione di fatto peggiorativa; tanto da sembrare quasi un dispetto ai precari che si erano permessi di protestare’.