Nastrini Liberi Uniti
Nastrini Liberi Uniti

Riceviamo con preghiera di pubblicazione il seguente comunicato stampa da parte di Francesca Carusi, responsabile dei Nastrini Liberi Uniti. La nota stampa riguarda il Decreto scuola con particolare interesse alle procedure di assegnazioni provvisorie.

Docenti esiliati ulteriormente danneggiati dal Decreto scuola convertito in legge

Apprendiamo con preoccupazione che il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito in Legge il 6 giugno 2020, conferma l’ipotesi di slittamento dei termini di chiusura delle operazioni di utilizzazione ed assegnazione provvisoria ed anzi lo allunga ulteriormente  al 20 settembre 2020. Slittamento del quale non comprendiamo assolutamente il motivo.

Moltissimi docenti che  faranno richiesta di assegnazione provvisoria per ricongiungimento familiare subiranno enormi disagi esistenziali e materiali trovandosi inoltre nella condizione di mettere a rischio la propria salute e quella altrui.

Ricordiamo, infatti, che il docente in assegnazione provvisoria o in utilizzazione per l’a.s. 2019/2020 resterà nella sede provvisoria sino al 31 agosto 2020 e che, slittando le operazioni al 20 settembre, si ritroverà costretto a prendere servizio dal 1 settembre presso la propria sede di titolarità in attesa dell’esito della nuova domanda di assegnazione / utilizzazione.

Tale condizione toccherà anche ai docenti che, pur non avendo ottenuto assegnazione provvisoria o utilizzazione per l’a.s. 2019/20 produrranno domanda per l’a.s. 2020/2021 e, nell’attesa dell’esito, dopo le ferie estive, dovranno comunque prendere servizio al 1 settembre in una sede lontana dalla propria provincia di ricongiungimento familiare.

Chiediamo, dunque, a gran voce un intervento tempestivo da parte dell’amministrazione, delle forze politiche e delle realtà sindacali affinché questo scenario venga evitato, al fine di ridurre il più possibile gli spostamenti di persone in fase di emergenza sanitaria e di attenuare i disagi dei docenti che lavorano lontano dalle proprie province di residenza e dunque per il bene di tutti.

Riteniamo inoltre che la soluzione ci sia e sia di facile percorribilità oltre che senza oneri per lo Stato: predisporre la presa di servizio dei docenti in attesa dell’esito dei risultati della mobilità annuale 2020/2021, on line o presso le scuole polo individuate a livello provinciale (come segnaliamo è già accaduto negli ultimi due anni a Bari con provvedimenti dell’USP competente).

Concordiamo inoltre con chi evidenzia la necessità di un aumento considerevole dell’organico di fatto dell’a.s. 2020/2021, ma riteniamo che tale incremento debba riguardare tutti gli ordini di scuola dall’infanzia alla secondaria di II grado (per la quale al momento non è previsto perché evidentemente si intende ricorrere ancora ad un’ampio uso della DaD) e che debba prodursi in tempi utili per essere utilizzato anche per le operazioni di mobilità annuale.

Concludiamo ribadendo che non comprendiamo affatto la necessità di far slittare al 20 settembre il termine ultimo per concludere le operazioni di mobilità annuale, tuttavia, dato che tale situazione è stata definitivamente sancita, riteniamo sia doveroso stabilire, in sede di contrattazione collettiva integrativa nazionale o tramite una ordinanza/circolare ministeriale apposita, che anche le cattedre che via via si rendono disponibili entro il 20 settembre 2020 vengano usate per disporre utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie.

8 giugno, 2020

Nastrini Liberi Uniti, Comitato 8000EsiliatiFaseB Gae, Comitato Nonsisvuotailsud, Osservatorio Diritti Scuola, EsiliatiAttivi