Riapertura scuole news 8/6: ecco i numeri che servono per ripartire
Riapertura scuole news 8/6: ecco i numeri che servono per ripartire

In attesa delle linee guida della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, per la riapertura delle scuole, si fanno i conti per ciò che servirà a settembre sul fronte investimenti, sia per quanto riguarda l’aspetto finanziario, sia per le risorse ‘umane’.

Riapertura scuole, servono almeno 3 miliardi di euro in più: 100mila docenti e 28mila bidelli

Tre miliardi di euro come investimento minimo per la scuola, assumere almeno 80-100mila docenti e 28mila bidelli. Si tratta di supplenti che dovranno garantire il distanziamento minimo e l’insegnamento a piccoli gruppi, senza tagliare tempi pieni e ore di didattica. Questi i numeri riportati dal quotidiano ‘Repubblica’ nell’edizione odierna di lunedì 8 giugno. Anche il professor Patrizio Bianchi, colui che guida la task force istituita dal Ministero per la riapertura delle scuole a settembre, ritiene che l’investimento minimo di risorse umane debba essere del 10-15 per cento: l’economista terrà un’audizione nella giornata di domani, 9 giugno, in commissione Cultura della Camera dei Deputati per presentare il Rapporto intermedio degli esperti.

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Naturalmente, i tre miliardi di euro sarebbero da aggiungere al miliardo e mezzo stanziato nel Decreto Rilancio, in cui rientrano i 331 milioni di euro che saranno messi a disposizione di tutte le scuole (circa 40mila euro per ogni singola istituzione scolastica) per i lavori necessari per la riapertura in sicurezza a settembre: 40mila euro che hanno già suscitato la protesta dei dirigenti scolastici, in quanto ritenuti assolutamente insufficienti.

Scuola infanzia e primaria: stima Cisl Scuola, i costi per nuovi insegnanti e personale ATA

La Cisl Scuola ha stimato i costi e il personale in più che servirebbe per la ripartenza della scuola dell’infanzia e primaria, ipotizzando un incremento del 50% delle classi per garantire gruppi da 10-12 bambini: per l’infanzia si parla di una spesa mensile in più di 94 milioni di euro, un miliardo per le supplenze sino a giugno (il costo di oltre 40mila maestri). Per la primaria si stima il fabbisogno di 71mila docenti per un costo mensile di circa 167 milioni. Totale 1,8 miliardi. 

Poi c’è da tenere presente la spesa per i collaboratori scolastici: bisognerà stipulare oltre 28mila nuovi contratti per una spesa di 590 milioni per 10 mesi. Siamo a oltre 3 miliardi e 300 milioni di euro, senza contare medie e superiori: per gli studenti più grandi, però, si stanno ipotizzando lezioni da 40 minuti, un’operazione che porterebbe al recupero per ogni insegnante di 7 ‘unità orarie’ a settimana.