Nuova scuola, ultime notizie
Nuova scuola

Il tema della riapertura della scuola a settembre continua ad essere caldissimo. Questo stranissimo anno scolastico 2019/20 si avvia alla conclusione, ma inevitabilmente si guarda al nuovo, all’anno scolastico 2020/21, che potrebbe essere altrettanto strano. L’unica certezza che abbiamo ricevuto finora dal Ministero dell’Istruzione è che gli studenti torneranno in classe. Il come è un mistero.

Scuola, riapertura a settembre: servono docenti e ATA

A settembre ci aspetta una scuola nuova, è stato annunciato da più parti. Ma questo non per forza significa che sia peggiore. Molto dipenderà dall’andamento dell’epidemia da Coronavirus e dai dati che saranno forniti.

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Diversi i nodi da sciogliere, prima di tutto il piano del Miur, che ancora tarda ad arrivare sebbene dal Ministero arrivino rassicurazioni. Se l’idea degli orari ridotti ai più non dispiace, resta comunque la necessità di assumere più insegnanti e ATA. Una necessità, appunto. Duecentomila supplenti sono un numero inaccettabile se si vuole ripartire con tutti i docenti in classe il primo giorno di scuola. Questo, a sua volta richiede investimenti.

Gli spazi: la grande incognita

Per rispettare la distanza di sicurezza serve spazio. Spazio che pare non ci sia e che richiederebbe dei cantieri, che ancora non sono partiti perché il piano del Miur non è definito. È difficile credere che in tre mesi si riescano a costruire nuove scuole, ma forse qualcuna può essere ristrutturata. Il ministro Lucia Azzolina parla di utilizzare cinema, musei, oratori e spazi esterni. Anche qui il progetto sembra troppo poco chiaro e attuabile nel lungo periodo.

E non dimentichiamo della necessità di spazi sui mezzi pubblici, utilizzati dai ragazzi per recarsi a scuola. Come si farà a garantire la distanza sui mezzi?

E la formazione?

Se questo ancora non bastasse, aggiungiamo la necessità di formare i docenti. Non si può pensare di ripartire a settembre col rischio di dover tornare alla Didattica a distanza con docenti impreparati come in questo anno scolastico e studenti a corto di mezzi elettronici. C’è quindi tanta strada da fare per essere all’altezza della sfida di settembre. Nel frattempo che aspettiamo le novità ‘in cantiere’, non si spegne la polemica sulla scuola di plexiglass.