Riapertura scuola, chi è il referente Covid-19 secondo le nuove disposizioni per l'anno scolastico 2020/21?

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha assicurato che, a breve, arriveranno le linee guida del Ministero dell’Istruzione per la riapertura delle scuole a settembre: non mancano, però, le perplessità nel mondo scolastico in merito a quelle che dovranno essere le regole che andranno osservate scrupolosamente per un rientro ‘in presenza’ e ‘in sicurezza’.A questo proposito, il virologo Guido Silvestri, docente alla Emory University di Atlanta, ha spiegato quelle che sono state alcune regole adottate negli altri Paesi che hanno già autorizzato la riapertura delle scuole.

Riapertura scuole a settembre e Covid-19, ecco le regole adottate dai Paesi che sono già ripartiti

Il professor Silvestri, come riporta anche l’agenzia di informazione Adnkronos, ha parlato di ‘controllo della temperatura all’ingresso’ (Singapore consiglia un controllo due volte al giorno). Viene anche richiesto un report dei contatti ed eventuali viaggi all’estero.

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In alcuni Paesi, inoltre, il bambino viene subito rimandato a casa in quarantena alla comparsa dei primi sintomi. Per quanto riguarda l’igiene e la pulizia generale delle strutture scolastiche, in Norvegia e a Singapore, vengono effettuate pulizie frequenti durante la giornata, anche da parte degli stessi studenti. È previsto l’uso di ventilazione speciale, oltre al tenere le finestre aperte per far circolare l’aria. Diversi Paesi asiatici provvedono anche a disinfettare le aree comuni.

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Distanziamento sociale

In merito al cosiddetto ‘distanziamento sociale‘, uno dei punti più controversi, soprattutto per la scuola dell’infanzia e primaria, sono diverse le soluzioni che sono state adottate: classi ridotte a meno che le stanze non siano grandi; studenti divisi in piccoli gruppi; alternanza mattino/pomeriggio o giorni diversi o sistema ibrido metà online e metà a scuola. In Cina e a Taiwan, sono state adottate scrivanie con divisori di plastica trasparente.

Inoltre è stato previsto l’utilizzo di aree comuni ed esterne per la didattica. Per quanto riguarda la mensa, distanziamento dei posti e maggior monitoraggio da parte degli adulti oltre al pranzo personale, portato da casa. In merito all’entrata e all’uscita da scuola, previsti ingressi scaglionati con i genitori che non sono ammessi nella scuola oltre a percorsi designati all’interno per evitare flussi contrari nello stesso corridoio.

Mascherine e lavaggio delle mani

Per quanto concerne l’uso delle mascherine, il personale docente è obbligato ad indossarle mentre le regole variano da Paese a Paese per gli studenti: in Cina e Taiwan sono obbligatorie rispettivamente dai 3 anni e 5 anni con i dispositivi di protezione che vengono forniti gratuitamente dal governo.

Mascherine obbligatorie anche in Germania, Belgio e Spagna e secondo le attuali indicazioni del Center for Disease Control and Prevention (Cdc) anche negli Stati Uniti dai 6 anni in su dove non si possa implementare il distanziamento sociale. In Danimarca, Svizzera, Regno Unito, Francia, Olanda e Norvegia non sono richieste. In Austria, invece, sono obbligatorie solo all’entrata e uscita da scuola. In Svizzera i docenti non sono obbligati ad indossarle.

Alcune scuole suggeriscono per il corpo docente l’uso di mascherine con una porzione trasparente davanti alla bocca per l’importanza, soprattutto negli asili, di comunicare ai bambini attraverso le espressioni del viso. Ogni due ore è previsto il lavaggio delle mani.