Emergenza Covid19: lettera al premier Conte con le richieste per la scuola

Sono molte le incognite che riguardano l’avvio del prossimo anno scolastico, a cominciare dalle misure che il governo si accinge ad istituire per la riapertura delle scuole ‘in presenza’ e ‘in sicurezza’. Dopo la conversione in legge del Decreto Scuola, si è alzato un coro di polemiche in merito al rinvio del concorso straordinario docenti e, in ogni caso, alla molto probabile mancata assunzione a settembre di un numero adeguato di insegnanti per far fronte a quelle che saranno le esigenze imposte dall’emergenza Covid-19

Riapertura scuole, lettera al premier Conte

In attesa di conoscere, nei dettagli, quale sarà il piano straordinario che il governo deciderà di adottare, il sindacato Anief ha deciso di inviare una lettera al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, all’interno della quale vengono indicate le proposte adeguate per il rilancio della scuola.In un comunicato ufficiale, Anief ha spiegato quelli che, a giudizio del sindacato, dovrebbero essere i punti cruciali da affrontare per una ripartenza in piena sicurezza. 

I punti indicati da Anief per una ripartenza in sicurezza per il prossimo anno scolastico 2020/2021

Ecco i punti essenziali che andrebbero messi in atto dal governo Conte.

  • assunzione dei docenti precari, soprattutto con un’immediata procedura di assunzione per soli titoli e con l’utilizzo delle graduatorie d’istituto provinciali;
  • stabilizzazione dei tanti docenti di sostegno presenti sul territorio nazionale, che da anni lavorano presso gli istituti statali con contratti a tempo determinato;
  • stabilizzazione del personale Ata su tutti i posti vacanti e disponibili;
  • distanziamento sociale;
  • eliminazione delle cosiddette “classi pollaio” con la riduzione del numero degli alunni per ogni classe.

All’interno della comunicazione al premier Conte, Anief ha confermato la propria disponibilità a illustrare nel dettaglio le proposte avanzate e a confrontarsi sul merito delle stesse nel corso di specifici tavoli che, possibilmente, saranno convocati.