Precari scuola, firmato Decreto 'chiamata veloce': tempistiche, quando e come fare domanda, graduatorie

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha firmato il decreto N. 25 riguardante la novità ‘chiamata veloce (o ‘call veloce’) che interessa migliaia e migliaia precari della scuola pubblica italiana. L’obiettivo del Ministero dell’Istruzione è quello di coprire, in ogni regione, i posti che rimarranno vacanti e disponibili dopo le consuete operazioni di immissioni in ruolo disposte sulla base della normativa vigente.

Azzolina firma decreto ‘chiamata veloce’: ecco come funzionerà la nuova procedura di immissione in ruolo

Gli interessati potranno presentare domanda, per ciascuna graduatoria di provenienza (graduatorie di merito concorsuali, Gae) per i posti di una o più province di una medesima regione, allo scopo di essere assunti in territori diversi da quelli di pertinenza delle graduatorie inclusi originariamente.

La procedura, infatti, riguarda i soggetti inseriti nelle graduatorie utili per l’immissione nei ruoli del personale docente o educativo i quali possono presentare istanza al fine dell’immissione in ruolo in territori diversi da quelli di pertinenza delle medesime graduatorie.

In particolare, i soggetti inseriti nelle graduatorie utili per l’immissione in ruolo in una certa Regione, potranno presentare domanda di partecipazione per un’altra Regione, scegliendo una o più province di una sola Regione. 

I soggetti inseriti nelle GAE, potranno, in alternativa alla presentazione della domanda in altra Regione, presentare istanza per i posti disponibili in altre province della stessa Regione rispetto alla provincia in cui risultano collocati. I soggetti inseriti nella I fascia delle GAE, che sono già presenti in due province, possono scegliere comunque una sola Regione.

Sono esclusi, invece, dalla procedura i soggetti già di ruolo ovvero già destinatari di proposte di assunzione a tempo indeterminato in ciascun anno scolastico di riferimento, stante la finalizzazione della procedura di chiamata, disciplinata dal presente decreto, alla riduzione dei contratti a tempo determinato. Nei casi in cui risultano avviate, ma non concluse, procedure concorsuali, gli uffici accantonano e rendono indisponibili, per la procedura di cui al presente Decreto, i posti messi a concorso per l’anno di riferimento.

Domanda per la ‘chiamata veloce’: quando, come e chi potrà presentarla

Per quanto riguarda la presentazione della domanda, gli aspiranti dovranno utilizzare l’apposita piattaforma ministeriale indicando la Regione prescelta. Le domande presentate con modalità differenti non saranno prese in considerazione. Con la domanda di partecipazione, ciascun aspirante dovrà:

1) scegliere la Regione di partecipazione
2) indicare la Provincia o le Province di destinazione, esclusivamente nell’ambito della Regione scelta;
3) nel caso di più Province di destinazione, l’ordine di preferenza tra le stesse e, per ciascuna Provincia, l’ordine di preferenza tra i posti per i quali si partecipa;
4) in caso di un’unica Provincia di destinazione, l’ordine di preferenza tra i posti per i quali si partecipa.

Per la presentazione delle domande è previsto un termine di 5 giorni dalla data di apertura delle funzioni.  Per quanto concerne le tempistiche queste sono annualmente determinate negli allegati tecnici al decreto del Ministro dell’istruzione concernente il contingente per le assunzioni a tempo indeterminato di personale docente ed educativo. 

Graduatorie e procedura di immissione in ruolo

Concluse entro i termini previsti le operazioni annuali di immissione in ruolo, gli USR comunicano i posti vacanti e disponibili mediante pubblicazione sui rispettivi siti internet istituzionali al fine di consentire ai soggetti interessati di presentare istanza di partecipazione.Gli Uffici Scolastici Regionali (USR) dispongono le conseguenti immissioni in ruolo entro il 10 settembre di ogni anno scolastico.

Per il solo anno scolastico 2020/2021 tale termine viene derogato sulla base di quanto disposto dal D.L. 22/2020 che fissa il 20 settembre come termine ultimo per le operazioni delle immissioni in ruolo.Gli Uffici Scolastici Regionali, sulla base delle istanze presentate, pubblicano gli elenchi degli aspiranti, graduati sulla base dei punteggi di cui all’articolo 4, comma 2, lettera c) suddivisi per ciascuna delle procedure e dispongono dei soggetti che risultano in posizione utile.

Vediamo in dettaglio, invece, come avverranno le assunzioni a tempo indeterminato: queste riguarderanno tutte le graduatorie, rispettando la ripartizione 50% tra le graduatorie concorsuali a cui viene eventualmente attribuito il posto dispari, e 50% alle GAE.

Per quanto riguarda le procedure concorsuali è rispettato il seguente ordine di priorità discendente: 
a) graduatorie di concorsi pubblici per titoli ed esami, nell’ordine temporale dei relativi bandi;
b) graduatorie di concorsi riservati selettivi per titoli ed esami, nell’ordine temporale dei relativi bandi;
c) graduatorie di concorsi riservati non selettivi, nell’ordine temporale dei relativi bandi.Mediante la chiamata veloce, i vincitori di un concorso ordinario (vale a dire un concorso pubblico selettivo per titoli ed esami, come il prossimo concorso ordinario 2020) avranno priorità sia rispetto a coloro che sono presenti nelle Graduatorie di Merito 2018 (concorso riservato non selettivo) sia rispetto ai vincitori del concorso straordinario 2020 (concorso riservato selettivo per titoli ed esami).

Accettazione o rinuncia dell’aspirante docente

Nel caso in cui gli elenchi graduati non contengano un numero sufficiente di aspiranti provenienti dalle Graduatorie ad Esaurimento per la copertura dei relativi posti, si procede all’immissione in ruolo attingendo dalle altre graduatorie e viceversa.

Nel caso di accettazione o rinuncia sul posto individuato, l’aspirante decade dalle altre procedure di chiamata di cui al presente decreto. In caso di rinuncia non si dà luogo a rifacimento delle procedure già espletate, ma allo scorrimento delle posizioni dai rispettivi elenchi.

Al termine della procedura gli elenchi degli aspiranti perdono efficacia. Pertanto, gli elenchi così creati saranno utilizzati solamente ai fini della procedura in questione e la loro validità si esaurirà una volta individuati i docenti destinatari della proposta di nomina.

Per le immissioni in ruolo dell’anno scolastico successivo, qualora rimangano ancora posti vacanti e disponibili, si darà lungo a una nuova chiamata e a un nuovo elenco degli aspiranti.  L’immissione in ruolo comporta, all’esito positivo del periodo di formazione e di prova, la decadenza da ogni graduatoria finalizzata alla stipulazione di contratti a tempo determinato o indeterminato per il personale del comparto scuola, ad eccezione delle graduatorie di concorsi ordinari, per titoli ed esami, di altre procedure, nelle quali l’aspirante sia inserito.