Il giudizio del Garante per la Privacy sulla Nota Ministeriale riguardante le valutazioni finali degli studenti

La Nota Ministeriale N. 9168 del 9 giugno inerente alla valutazione finale degli studenti ha suscitato molte polemiche nel mondo della scuolasindacati e dirigenti scolastici hanno espresso tutta la loro contrarietà in relazione ai contenuti del provvedimento.

Nota MI N. 9168 del 9 giugno su valutazioni finali: la protesta di sindacati e presidi

Elvira Serafini (Snals) ha commentato: ‘Ad operazioni di scrutinio finale già avviate ed in via di conclusione, con molte scuole che hanno già provveduto a pubblicare gli esiti degli scrutini finali, il Ministero smentisce se stesso con la nota 9168, che considera di fatto illegittima la pubblicazione degli scrutini all’albo on line delle scuole, precedentemente raccomandata. Lo Snals-Confsal esprime il totale dissenso nei confronti di una pratica amministrativa incoerente’.

Antonello Giannelli, presidente Anp, ha inviato una lettera alla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, all’interno della quale esprime ‘il più fermo disappunto nei confronti della nota ministeriale. Per quanto concerne il metodo, ritengo del tutto inaccettabile che, su una materia delicata come quella della pubblicazione degli esiti degli scrutini, si impartiscano nuove istruzioni in palese contrasto con quelle già diramate, meno di due settimane addietro, con la nota AOODGOSV n. 8464 del 28 maggio 2020’. 

Garante privacy: ‘La pubblicazione online dei voti costituisce una forma di diffusione di dati particolarmente invasiva’

In merito al contestato argomento, è intervenuta anche l’Autorità garante per la protezione dei dati personali: ‘A differenza delle tradizionali forme di pubblicità degli scrutini – che oltre ad avere una base normativa consentono la tutela dei dati personali dei ragazzi – la pubblicazione online dei voti costituisce una forma di diffusione di dati particolarmente invasiva, e non coerente con la più recente normativa sulla privacy’. 

‘Su questo punto – ha spiegato il Garante all’Agenzia Ansa – in un’ottica di collaborazione tra istituzioni, ci sono state nei giorni scorsi interlocuzioni con il Ministero della pubblica istruzione, che sono alla base della nota del 9 giugno dello stesso Ministero. Una volta esposti, infatti, i voti rischiano di rimanere in rete per un tempo indefinito e possono essere, da chiunque, anche estraneo all’ambito scolastico, e per qualsiasi fine, registrati, utilizzati, incrociati con altri dati presenti sul web, determinando in questo modo una ingiustificata violazione del diritto alla riservatezza degli studenti, che sono in gran parte minori, con possibili ripercussioni anche sullo sviluppo della loro personalità, in particolare per quelli di loro che abbiano ricevuto giudizi negativi. La necessaria pubblicità agli esiti scolastici può essere peraltro realizzata, senza violare la privacy degli studenti, prevedendo la pubblicazione degli scrutini non sull’albo on line, ma, utilizzando altre piattaforme che evitino i rischi sopra evidenziati’.