Scuola, in arrivo altre assunzioni straordinarie docenti e ATA con i fondi del decreto Agosto

Quali sono gli scenari che si prospettano per l’avvio del prossimo anno scolastico 2020/2021 in merito alla data di inizio delle lezioni? In queste ultime ore, si susseguono le indiscrezioni riguardanti un possibile rinvio dell’inizio del nuovo anno come conseguenza delle elezioni. Cerchiamo di fare il punto della situazione partendo, comunque, dall’unica fonte ufficiale che sin qui ha trattato la questione, ovvero il Ministero dell’Istruzione

Data avvio anno scolastico 2020/2021: la ‘patata bollente’ delle elezioni

La ministra Lucia Azzolina ha puntualizzato che ‘non è ancora stata presa una decisione definitiva in merito. Tutte le ipotesi in circolazione attualmente sono, quindi, infondate e premature. ‘Per l’anno scolastico 2020-21, che prevederà un ritorno sui banchi in sicurezza dopo l’emergenza Covid-19 – ”è in corso un confronto con le Regioni” e ogni comunicazione finale verrà diramata “sarà comunicata, come sempre, dal ministero, tramite i propri canali istituzionali”, si legge in un comunicato del dicastero.

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Sulla riapertura delle scuole, però, incombe l”election day’: il voto interesserà le elezioni regionali in Veneto, Campania, Toscana, Liguria, Marche, Puglia e Valle d’Aosta, e comunali e probabilmente anche il referendum sul taglio dei parlamentari. Per il momento, l’unica data prevista è il 20 settembre. 

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Riapertura scuola, le tre ipotesi

Come riporta il quotidiano ‘Il Messaggero’, si possono prendere in considerazione 3 ipotesi per la ripresa delle lezioni ovvero il primo settembre, il giorno 15 oppure il giorno 23.

Il Ministero dell’Istruzione coinvolgerà le Regioni cercando in tutti i modi di confermare la partenza dell’anno scolastico intorno al giorno 15, a seconda dei diversi calendari regionali.

I problemi principali sono legati all’organizzazione dei seggi per le elezioni e alla sanificazione delle classi. Un altro problema di non poco conto andrà a verificarsi nei Comuni con più di 15mila abitanti interessati alle elezioni comunali dove il 4 ottobre potrebbe svolgersi l’eventuale turno di ballottaggio con un’altra chiusura delle scuole dal 2 al 6 ottobre. 

Come già annunciato dal Ministero, c’è comunque la volontà di tornare tra i banchi il primo settembre, non per far partire ufficialmente le lezioni: gli istituti riaprirebbero, in piena autonomia scolastica su orari e turni, sia per i corsi per gli studenti che sono rimasti indietro con la didattica a distanza sia per le lezioni per tutti, per approfondire quegli argomenti che sono stati accantonati nei mesi scorsi.