Scuola post Covid-19, 'sdoppiare le classi e assumere docenti e ATA'

Sono ancora molti gli interrogativi che riguardano l’avvio del prossimo anno scolastico: la riapertura delle scuole in presenza e in sicurezza presenta ancora molti lati oscuri, a cominciare da quelle che saranno le regole per evitare i contagi da Covid-19.

Riapertura scuole, ‘bisogna sdoppiare le classi, assumere docenti e personale Ata’

La segretaria generale di Cisl Scuola Romagna, Maura Consoli, ha ribadito la sua preoccupazione al quotidiano ‘Il Resto del Carlino’: ‘Siamo nella completa incertezza, non sappiamo ancora niente e le proposte che arrivano dal Ministero ci sembrano impraticabili’.

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Naturalmente, tra le proposte più impraticabili c’è il discusso plexiglas tra i banchi, ipotesi quantomeno fantasiosa, ribadisce l’esponente sindacale, tanto più dove le classi sono piccole e sovraffollate. 

La soluzione per la ripartenza della scuola, secondo Maura Consoli, resta quella della riduzione dei numeri degli alunni nelle classi: ‘Per fare questo, però, c’è bisogno di sdoppiare le classi, di fare dei turni e per questo ci vuole il personale. Ecco il grande problema della scuola: la carenza di personale’.

La carenza di personale che non riguarda solamente il personale docente ma anche quello Ata: ‘Il personale Ata sarà indispensabile nel far rispettare le regole anti contagio. Non ci sono le figure dei Dsga (Direttore dei servizi generali ed amministrativi) perché le procedure concorsuali sono rimaste a metà. Nella nostra provincia, ad esempio, ne mancano 26. O anche gli assistenti tecnici, figure fondamentali per la didattica a distanza’.

‘Ministra Azzolina? Difficile avere un dialogo con lei’

Si poteva fare certamente di più. ‘La ministra Azzolina non ha ascoltato i sindacati – ha sottolineato la segretaria generale di Cisl Scuola Romagna – è difficile avere un dialogo con lei. La scuola deve smettere di essere trattata come un semplice capitolo di spesa, la scuola è il futuro’.