Giovanni Toti replica alla ministra Lucia Azzolina

Per la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ci mancava pure la ‘grana’ elezioni. Non bastava la matassa ingarbugliata del rientro in classe a settembre con il pericolo contagio Covid: ora ci si mette anche l’election day del 20 e 21 settembre a complicare le cose.

Rientro a scuola, Azzolina conferma il 14 settembre: la data verrà proposta alle Regioni

Il Ministero dell’Istruzione, con un comunicato ufficiale, ha ribadito che il 14 settembre resta la data fissata per il rientro a scuola. In ogni caso, ci sarà un confronto con le Regioni in relazione alla questione riguardante le elezioni. Infatti, non dobbiamo dimenticare che le scuole saranno chiamate ad effettuare doppie sanificazioni: prima e dopo le elezioni, con la ripresa delle lezioni, probabilmente, giorno 23.

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Riapertura scuola e ‘grana’ elezioni, Giovanni Toti: ‘Ma al governo ci sono o ci fanno?’

Il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, però, non ci sta e replica stizzito a Lucia Azzolina: ‘Il Governo proporrà alle Regioni di far cominciare le scuole il 14 settembre’, così si legge su Facebook. ‘Poi, siccome il Governo non parla con se stesso, proporrà di richiuderle tre giorni dopo per le elezioni il 20 settembre. E poi, di riaprirle dopo due giorni di seggi, uno di spoglio delle schede e non so quanti di sanificazione, comunque almeno 5 giorni in totale’.

Toti: ‘Propongo di riaprire la scuola per mandarci il governo, serve un corso intensivo di buon senso’


Poi, Toti ricorda che nei Comuni dove si andrà al ballottaggio, sorgeranno altri problemi: ‘dopo neppure una settimana di lezioni le aule chiuderanno ancora per altri 4 o 5 giorni! Ma ci sono o ci fanno? – si domanda Giovanni Toti. ‘Io propongo di riaprire subito la scuola per mandarci il Governo’, ha attaccato il Governatore ligure. ‘Serve un corso intensivo di buonsenso’. Anche per questo motivo, Toti aveva spinto verso la soluzione elezioni a luglio anziché a settembre’.

‘Ora dovremo attendere il confronto tra il Ministero dell’Istruzione e le Regioni: un confronto che si preannuncia ostico, visto che non sarà facile accontentare tutti. La scuola, come al solito, sta sempre nel mezzo, come una fetta di prosciutto nel sandwich: del resto, ormai lo sappiamo, le priorità sono altre’.