Domanda messa a disposizione

Quando sarebbe meglio presentare la propria domanda di messa a disposizione? È uno dei dubbi più frequenti tra chi aspira ad ottenere un incarico di supplenza. Infatti, vi sono dei periodi dell’anno in cui aumentano le probabilità di essere convocati: è possibile che una domanda MAD venga ignorata in quanto l’aspirante docente ha inviato la propria richiesta in un momento sbagliato. Se, al contrario, invii la MAD nei periodi di maggior richiesta, le tue possibilità di ottenere una supplenza aumenteranno. Quali sono, dunque, i periodi più opportuni per inviare la MAD?

Supplenze scuola, quando inviare la MAD?

L’estate rappresenta un periodo assolutamente favorevole, in particolar modo da fine luglio a metà settembre. L’aspirante, inoltre, dovrebbe fare attenzione anche ad altri momenti favorevoli durante l’anno scolastico: ad esempio al termine delle vacanze per le festività natalizie.

L’invio della MAD durante l’anno scolastico presenta, comunque, alcuni vantaggi da non sottovalutare. Quali? Teniamo presente, per esempio, i congedi parentali. I docenti di ruolo potrebbero prendersi un congedo e arriverebbe la necessità di coprire le cattedre scoperte. 

Come inviare la domanda di messa a disposizione?

Ricordiamo che ogni aspirante può inviare la domanda di messa a disposizione tramite PEC, fax, raccomandata A/R o consegnarla brevi manu. Di solito, però, viene sconsigliato l’invio per posta ordinaria o con e-mail tradizionale: infatti, c’è il rischio che la MAD possa essere cestinata.

Non ci sono divieti sul numero di scuole o province a cui inviare la domanda di messa a disposizione.  L’istanza può essere spedita anche da un iscritto in graduatoria. L’unico limite riguarda la richiesta su posti di sostegno: se l’aspirante supplente è già iscritto in una graduatoria per il sostegno non può inoltrare domanda.

Inoltre, è necessario specificare la provincia scelta, ne consegue che la richiesta sarà considerata dalle scuole di una sola provincia.  Nella MAD l’aspirante specificherà, oltre ai suoi dati personali e ai recapiti, le classi di concorso per cui ha titolo ad insegnare o per cui ha titolo a lavorare se trattasi di posto ATA.