Il premier Conte: 'A scuola a settembre senza interruzioni'

Nelle ultime ore, la questione della riapertura delle scuole a settembre è stata oggetto di vivace discussione tra il Governo e le Regioni: infatti, a complicare il rientro a scuola in presenza, è arrivata la discussione sulla data delle elezioni.

Riapertura scuole e la ‘grana’ elezioni

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è sempre rimasta ferma sulla propria posizione, proponendo la data del 14 settembre come punto di riferimento per l’inizio del nuovo anno scolastico 2020/1. Diversi governatori delle Regioni, però, avevano manifestato il loro disaccordo: infatti, ritenevano ingiusto che le scuole riaprissero per pochi giorni per poi chiudere nuovamente per le elezioni. A mettere d’accordo tutti, è arrivato il premier Conte, ancora una volta nelle vesti di mediatore.

Premier Conte su riapertura scuole: ‘Buona idea PD, troveremo altri locali da adibire a seggi elettorali’

Prima di arrivare alle parole pronunciate dal Presidente del Consiglio, una premessa. Il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, si era espresso così: ‘Sarebbe opportuno fare uno sforzo. Sarebbe bene stavolta che i seggi elettorali si tengano in luoghi il più possibile separati dalle scuole. Anche per tutelare la salute di tutti. Bisognerebbe tenere le elezioni in altri luoghi pubblici che non siano le scuole. Così eviteremo di interrompere il ciclo scolastico all’apertura del nuovo anno’.

Anche la ‘collega’ di partito nonché viceministra dell’Istruzione, Anna Ascani, si era mostrata d’accordo: ‘Dobbiamo fare tutti insieme uno sforzo affinché per i seggi elettorali si trovi, ove possibile, una soluzione alternativa alle classi: così non interromperemo le lezioni’.

Rientro a scuola, Conte: ‘L’anno scolastico deve iniziare senza interruzioni’

Riprendendo le suddette dichiarazioni di Zingaretti e di Ascani, Conte si è espresso così a Villa Pamphilj in occasione degli Stati Generali: ‘Ho visto che il Pd ha suggerito di trovare altri locali da adibire a seggi elettorali. È una buona idea, rischiamo di dover subito interrompere l’attività scolastica. La ministra Lamorgese si adopererà per trovare locali alternativi così l’anno scolastico può iniziare senza interruzioni’.

Dunque, nessuna interruzione per la scuola a settembre: si cercheranno luoghi alternativi per i seggi elettorali. Lo scopo quello di evitare di aggiungere disagi a quello che si preannuncia come uno dei più difficili inizi di anno scolastico mai vissuti. Non solo per il rischio contagio Covid-19 ma anche e soprattutto per tutte le altre problematiche scolastiche che si dovranno affrontare.