Avvio as 2020/21: dove sono le mascherine promesse dal Ministero?
Avvio as 2020/21: dove sono le mascherine promesse dal Ministero?

Una delle misure previste per la ripartenza della scuola a settembre nel rispetto della sicurezza e per prevenire la diffusione del Coronavirus, è l’uso delle mascherine. Secondo una stima di massima, il costo per garantire una fornitura giornaliera di mascherine al personale scolastico, sarà di 100 milioni di euro (a carico dello Stato). Per gli studenti, invece, dovranno essere le famiglie a provvedere. Una spesa che andrebbe ad aggravare sul bilancio familiare.

Le mascherine ‘di comunità’: cosa sono, e servono davvero

Per ridurre il costo delle mascherine, gli studenti possono utilizzare quelle cosiddette ‘di comunità’. Ma cosa sono? Sono mascherine monouso o lavabili, anche autoprodotte, quindi non necessariamente chirurgiche come per il personale scolastico: basterà insomma anche una striscia di stoffa di un indumento dismesso. Dove sta allora il problema? L’Onorevole Valentina Aprea, durante l’audizione del Comitato Tecnico Scientifico in VII Commissione cultura alla Camera, ha detto leggendo da documenti ufficiali, che questo tipo di mascherine “servono a ridurre la diffusione del virus, ma non impediscono la trasmissione”. In pratica “non servono a niente”.

In ogni caso, le mascherine rappresentano una misura complementare per il contenimento della trasmissione del virus e non possono in alcun modo sostituire il distanziamento fisico, l’igiene delle mani e l’attenzione scrupolosa nel non toccare il viso, il naso, gli occhi e la bocca.