Ministro Azzolina
Il sindaco di Milano, Beppe Sala, non ha risparmiato una frecciata alla ministra Azzolina

Sulla questione riguardante la riapertura delle scuole, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha dichiarato che bisogna avere delle certezze: ‘Non esiste ancora la data del rientro a settembre’.Sala ha concesso un’intervista al ‘Corriere della Sera‘ di oggi, giovedì 18 giugno. 

Riapertura scuole, sindaco di Milano Beppe Sala: ‘Non ci provino proprio a riaprire dopo le elezioni’

‘La scuola non solo svolge una funzione educativa fondamentale ma gioca un ruolo essenziale nel welfare e come presidio sociale. Con le lezioni a distanza ci sono state famiglie e bambini che hanno fatto più fatica: o perché vivono in spazi stretti o perché non hanno il pc o magari perché hanno disabilità. Riportare i bambini a scuola vuol dire fare welfare. Il tema della scuola è prioritario e ultracritico’.

Sulla data di riapertura delle scuole, Sala è categorico: ‘Non ci provino proprio a riaprire le scuole solo dopo le elezioni se si faranno il 20 settembre’. 

Scuola, Sala lancia una frecciatina velenosa alla ministra Lucia Azzolina

Il sindaco di Milano non può esimersi dal parlare della ministra Azzolina. ‘È sgradevole riferirsi a un ministro specifico, però voglio fare una riflessione generale. Noi politici, e dico noi, abbiamo un atteggiamento sbagliato: siccome non riusciamo a fare le cose diciamo che è colpa della “macchina” che non ne permette la realizzazione. Il punto è che la macchina c’è, esiste ed è complessa’ – ha dichiarato Sala al ‘Corriere della Sera’.

‘Quindi a capo delle organizzazioni ci devono essere delle persone che sanno gestire la complessità. Altrimenti c’è il rischio di grandi annunci e poi non si fa nulla. In ruoli chiave come i ministeri ci devono andare persone esperte, siano politici o tecnici’.