Pubblicato in Gazzetta Ufficiale DPCM su regolamento anticipo TFR/TFS pensioni

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 150 del 15 Giugno 2020) il DPCM 51 del 22 aprile 2020 che regolamenta le tempistiche e le modalità tramite le quali un pensionato può avere accesso all’anticipo del TFR/TFS (Trattamento di Fine Rapporto o di Fine Servizio), previsto dall’articolo 23 del DL 4/2019. I soggetti interessati al provvedimento sono dipendenti pubblici o degli Enti di Ricerca pubblici che sono andati o andranno in pensione con il calcolo di quota 100 o secondo i criteri della Riforma Fornero.

DPCM regolamento anticipo TFR/TFS pubblicato in Gazzetta Ufficiale: modalità e tempistiche

Il Ministero del Lavoro e l’ABI stanno ultimando la stipula di un accordo per la completa attuazione del provvedimento in questione: nella convenzione verrà indicato il tasso di interesse e le condizioni che disciplineranno il prestito, sino a un massimo di 45 mila euro.
Le domande dovranno essere inoltrate all’INPS tramite il PIN personale del richiedente o tramite i Patronati che richiederanno apposita delega per la presentazione della richiesta.
Le Amministrazioni che erogano in proprio il TFR/TFS, comunicheranno ai propri dipendenti le modalità con cui inoltrare la richiesta.

Si potrà presentare domanda di erogazione dell’intero importo sul proprio conto corrente

Una volta ottenuta la certificazione dall’INPS (entro 90 giorni), il richiedente potrà presentare alla banca prescelta la domanda di erogazione dell’intero importo sul proprio conto corrente. L’anticipazione della banca si configura come un finanziamento che verrà estinto dall’INPS o da altro Ente erogatore al momento della maturazione del diritto al TFR/TFS.
L’anticipo del TFR/TFS tramite prestito bancario è un atto necessario soprattutto per chi, andando in pensione con ‘quota 100’, era costretto ad aspettare anche 6 anni prima di accedere al proprio TFR/TFS.