Scuola, immissioni in ruolo 2020/1 e novità fascia aggiuntiva graduatorie concorsi: parere CSPI su bozza Decreto

In merito ai concorsi scuola e, in generale, ai concorsi pubblici, alcune categorie di cittadini hanno titolo di preferenza in condizioni di parità di merito e di titoli: tali categorie sono indicate al comma 4 dell’articolo 5 del DPR N. 487 del 9 maggio 1995. I titoli di preferenza sono riportati secondo un ordine gerarchico: ciò vuol dire che il titolo di preferenza indicato per primo nella lista prevale rispetto ai titoli successivi. Vediamo in dettaglio l’ordine previsto dalla suddetta normativa.

Scuola, titoli di preferenza nei concorsi e nelle graduatorie

Ecco i titoli di preferenza indicati dall’articolo 5, comma 4, del DPR N.487/1995

1) gli insigniti di medaglia al valor militare;

2) i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;

3) i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;

4) i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;

5) gli orfani di guerra;

6) gli orfani dei caduti per fatto di guerra;

7) gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;

8) i feriti in combattimento;

9) gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonché i capi di famiglia numerosa;

10) i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;

11) i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;

12) i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;

13) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra;

14) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;

15) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico o privato;

16) coloro che abbiano prestato servizio militare come combattenti;

17) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno nell’amministrazione che ha indetto il concorso;

18) i coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;

19) gli invalidi ed i mutilati civili;

20) militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma.

A parità di merito e titoli, viene prima il candidato più giovane o quello più anziano?

A parità di merito e di titoli la preferenza è determinata:

a) dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;

b) dall’aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche;

c) dalla maggiore età.

Secondo quanto indicato dal comma 4 dell’articolo 5 del DPR 487/1995, dunque, si era previsto che, a parità di merito e di titoli, prevalesse il candidato più anziano d’età. Tuttavia, il comma 7 della Legga N. 127 del 15 maggio 1997, ha ribaltato tale normativa, stabilendo che, a parità di punteggio, sia il candidato più giovane di età a prevalere.

Il caso particolare delle graduatorie ad esaurimento

Per le graduatorie ad esaurimento, invece, è stata prevista una normativa ancora diversa. Infatti, si è stabilito che, a parità di punteggio e prima ancora dell’applicazione dei titoli di preferenza sopra riportati, prevale il candidato che può vantare maggiore anzianità di iscrizione nella medesima graduatoria. (Art. 1 comma 8 DM n. 235 del 1° aprile 2014). Dunque, a parità di punteggio, sarà avvantaggiato il candidato che risulta iscritto nelle graduatorie ad esaurimento da più tempo (Comma 8 dell’Articolo 1 del DM N. 235 del 1° aprile 2014). Solamente in caso di ulteriore parità si andranno a considerare i titoli di preferenza menzionati in questa sede.