Riapertura scuole, servono più docenti e personale Ata

In questo articolo daremo una breve delucidazione sulle ferie imposte d’ufficio al personale ATA nelle scuole. Sicuramente, l’emergenza Covid-19 ha procurato non pochi problemi e incomprensioni a livello burocratico ed amministrativo negli istituti. Al riguardo, Orizzonte Scuola ha recentemente trattato il caso di un assistente amministrativo il quale ha reso noto come dal 7 al 23 marzo (data di inizio dello smart working) il dirigente scolastico del suo istituto abbia predisposto un turno tra il personale di due giorni settimanali in ufficio.

Il lettore di OS ha spiegato di aver lavorato per due giorni alla settimana. Una soluzione temporanea, poiché la scuola non si trovava nelle condizioni di far ripartire il lavoro da casa. Il lavoratore in questione si è dunque chiesto se i giorni di non presenza in ufficio siano da contabilizzare come ferie d’ufficio.

Personale ATA: giorni di non presenza non possono essere contabilizzati

La risposta di Giovanni Calandrino riguardo la domanda del lettore è stata negativa. Vi è infatti illegittimità sulle ferie d’ufficio. Secondo quanto dichiara l’articolo 13 del CCNL le ferie sono un diritto su cui non è possibile rinunciare. Esse devono dunque essere fruite nel corso dell’anno scolastico, seppur in compatibilità con le esigenze di servizio e senza ignorare le richieste dei vari dipendenti.

Le ferie devono essere richieste al dirigente scolastico

È bene precisare come le ferie debbano essere chieste al dirigente scolastico, in rispetto alle modalità e ai termini che la contrattazione d’istituto stabilisce. Approfondendo la questione, menzioniamo la nota dipartimentale numero 323/2020, che ribadisce la possibilità dell’adozione “degli strumenti delle ferie pregresse, del congedo, della banca ore, della rotazione e di altri analoghi istituti, nel rispetto della contrattazione collettiva”.

Screening sul personale scolastico

Il direttore dello Spallanzani, Francesco Vaio, ha rilasciato un post su Facebook, in cui afferma: “Serve una grande alleanza per la scuola. Il Paese ha preso consapevolezza che sta uscendo dalla emergenza e vuole riprendere in mano la propria vita. Condivisibile e da favorire con ogni mezzo. Salvo sporadici e deprecabili casi, tutti hanno applicato le regole con severità e serenità . Adesso, si riapra veramente tutto”. Vaio si riferisce a qualsiasi istituto scolastico, invitando la sanità pubblica a fare lo screening di tutto il personale scolastico, in nome della sicurezza e delle serenità per le famiglie.