Bonus 500 euro ultime notizie: importante sentenza

Bonus 500 euro anche al personale educativo. Un’importante sentenza emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere potrebbe segnare una svolta fondamentale nell’attribuzione della Carta del Docente

Bonus 500 euro anche al personale educativo: la sentenza del Tribunale di Santa Maria di Capua Vetere

I giudici del Palazzo di Giustizia hanno accolto il ricorso presentato da un’educatrice in relazione alla mancata assegnazione dall’anno scolastico 2015/2016 del bonus introdotto con la legge 107. Il Tribunale ha accolto il ricorso motivandolo come segue: ‘Il personale educativo partecipa anche alla funzione di formazione e di istruzione degli allievi, convittori e semiconvittori, ed è collocato espressamente all’interno dell’area professionale del personale docente’.

Pertanto, “appare indiscutibile allora la piena equiparazione del profilo professionale di educatore con quello di docente ad ogni effetto di legge, anche con riferimento alla cd. Formazione professionale e agli strumenti attraverso cui l’amministrazione provvede alla sua concreta erogazione in favore del personale scolastico”.

Carta del Docente, Anief: ‘Non sono al personale educativo, estendere beneficio a tutti i precari’

Ne deriva che anche gli educatori hanno pieno diritto all’assegnazione della Carta del Docente per l’aggiornamento e la formazione del personale insegnante di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, prevista dall’art. 1, comma 121 della Legge 13 luglio 2015 n. 107, nei limiti degli importi e secondo i criteri di assegnazione di cui alla menzionata norma e successivi decreti attuativi (art. 129 CCNL – Azione funzionale all’attività educativa).

A questo proposito, Anief sottolinea l’obbligo di estendere il beneficio della Carta del Docente non solo agli educatori ma anche al personale precario: si tratta di una questione di equità. Non si possono prevedere discriminazioni di assegnazione, nonostante la Ragioneria dello Stato abbia ‘cassato’ l’emendamento al Decreto Scuola presentato prima alla Camera e poi al Senato.