Scuola, indennità ai docenti per svolgimento didattica a distanza: l'emendamento al Decreto Rilancio

Secondo le ultime linee guida rese note riguardo la riapertura delle scuole a settembre, la didattica a distanza rimarrà, seppur in forma molto marginale. Essa sarà destinata esclusivamente agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, vista anche l’età e le competenze degli studenti di tale grado di scuola, con le nuove tecnologie. A Forlì, intanto, si terrà la manifestazione nazionale delle scuole. Il presidio di protesta si riunirà alle 18:00 in piazza Saffi.

L’evento è stato indetto dal comitato “Priorità alla scuola”. La manifestazione, lo precisiamo, non è un’esclusiva della città romagnola, in quanto il suo svolgimento è previsto giovedì in 60 città italiane. La richiesta è la riapertura degli istituti scolastici in presenza e a tempo pieno. La richiesta vale anche per gli asili nido e le università.

Manifestazione a Forlì: le richieste di Priorità alla scuola

Come leggiamo da Forlì Today, le richieste di Priorità alla scuola al governo motivanti la manifestazione precitata vertono sulle risorse straordinarie, assunzione dei precari presi dalle graduatorie provinciali e personale docente e Ata all’altezza della situazione professionalmente parlando. Altre richieste, non di secondaria importanza, riguardano un numero maggiore di spazi per ogni istituto di grado e ordine, prevenzione sanitaria a scuola e fondi per incoraggiare l’edilizia scolastica.

La scuola pubblica in pericolo?

Secondo il comitato Priorità alla scuola, sarebbero in corso tentativi volti allo smantellamento della scuola pubblica. Lo stesso comitato rifiuta ogni proposta di riduzione del tempo scuola, così come l’esternalizzazione di servizi educativi, che avrebbe come effetto l’aumento del lavoro precario. Altro punto che Priorità alla scuola contesta è la riduzione di ogni ora di lezione dai consueti 60 minuti a 40 e l’imposizione della didattica strutturale.

Il punto sulla didattica a distanza

Molto illuminanti le dichiarazioni della professoressa Grazia Mosca pubblicate sul portale L’Agone. La docente ha messo in evidenza come molti suoi colleghi, nonostante le evidenti difficoltà, si siano messi in gioco con grande impegno e abnegazione. La didattica a distanza, a detta della docente, dovrebbe essere letta come una complementarietà per gli studenti, ma di certo il pc non potrà mai sostituire la presenza fisica degli insegnanti e gli alunni a scuola, un luogo dove è possibile imparare il ragionamento critico empatico ed etico, tramite una moltitudine di gesti, parole, sguardi e verifiche.