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La bozza delle Linee guida del Ministero dell’Istruzione per la riapertura a settembre contengono delle indicazioni per quanto riguarda la formazione del personale docente e Ata. Il personale precario della scuola, però, si sta chiedendo se verranno adottate delle misure per aumentare l’organico docente e Ata, anche e soprattutto in funzione delle nuove regole che verranno introdotte. 

Linee guida Ministero Istruzione per riapertura a settembre: aumento personale docente e ATA?

Per quanto riguarda gli organici, pochi giorni fa, la viceministra Anna Ascani, in un’intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’, aveva anticipato la possibilità, da parte del governo, di disporre di un miliardo di euro ‘per assumere altri professori e personale Ata: ma prima dovremo capire bene di che cosa c’è bisogno’.

Patti educativi di comunità

Una novità su cui le Linee Guida del Ministero dell’Istruzione punta particolarmente sono i ‘patti educativi di comunità’, cioè la messa a disposizione da parte degli enti locali di spazi per la scuola e, da parte delle associazioni di volontariato che già operano nelle scuole, di personale per ‘attività integrative’ e/o ‘alternative alla didattica’.

Come sottolinea il ‘Corriere della Sera’, si tratta di associazioni che a vario titolo di solito già collaborano per attività come musica, sport o teatro, ma finora hanno sempre svolto il loro lavoro assieme o almeno in presenza degli insegnanti. Questi patti, dunque, serviranno per gestire ‘attività di sorveglianza e vigilanza degli alunni’.

Un miliardo di euro per il personale docente e ATA, quale aumento di organico?

Niente aumento del personale? L’impressione è quella del possibile arrivo di insegnanti aggiuntivi in alcune scuole o ‘in specifiche situazioni’, così come riporta il Ministero dell’Istruzione. In ogni caso, una decisione definitiva verrà presa più avanti quando saranno chiare le disponibilità di spazi e le criticità.

Come ha sottolineato Anna Ascani, c’è un miliardo di più per l’assunzione di nuovo personale ma, probabilmente, come riporta ‘Repubblica’, si punterà soprattutto su assistenti e bidelli anche perché con più spazi da gestire e più pulizie da fare, servirà soprattutto quella tipologia di personale.