Rientro a scuola a settembre, Azzolina in TV: 'Metro di distanza sarà statico'

Riapertura scuole a settembre e Linee guida Ministero Istruzione al centro del dibattito politico. La bozza ministeriale sulla ripartenza della scuola sta sollevando un polverone. 

Linee guida su riapertura scuole a settembre, Azzolina: ‘Leggo tante interpretazioni sbagliate’

A questo proposito, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha lanciato, poco fa, un messaggio su Twitter: ‘In merito alla riapertura delle scuole a settembre – ha scritto la titolare del dicastero di Viale Trastevere – le Linee guida saranno portate domani in Conferenza Unificata. Leggo tante interpretazioni, molte sbagliate. Questo aiuta solo ad alimentare la confusione.’

La ministra Azzolina ha voluto sottolineare come stiano circolando ‘tante interpretazioni’, molte delle quali sarebbero sbagliate. 

Rientro a scuola, Fratelli d’Italia: ‘Dirigenti scolastici abbandonati a se stessi’

L’opposizione, però, ha duramente attaccato la ministra. Fratelli d’Italia: ‘Le modalità per garantire la riapertura delle scuole sono state delegate ai dirigenti scolastici utilizzando come pretesto l’autonomia scolastica. Di fatto – scrivono le deputate Paola Frassinetti ed Ella Bucalo – i dirigenti sono stati abbandonati a loro stessi’.

‘Il tutto senza aggiungere le risorse necessarie per garantire adeguati spazi con il rischio reale che almeno il 40% delle scuole non potrà rispettare queste indicazioni. Inoltre ci vorrebbero risorse per aumentare l’organico del personale docente e ATA in quanto risulta insufficiente rispetto alla gestione dell’aumento delle classi, degli orari essendo previsti i turni, e della sopravvenuta necessità di controllo, vigilanza e sanificazione. Non si comprende poi la finalità didattica di modificare orari e gruppi classe’.

La Lega parla di ‘scaricabarile’: ‘Ministra Azzolina sembra voler dire a tutti, ‘arrangiatevi”

Anche la Lega ha attaccato duramente la ministra Azzolina: ‘Le linee guida sulla riapertura delle scuole a settembre – afferma Rossano Sasso – sono semplicemente uno scaricabarile di ogni decisione e quindi responsabilità sulle spalle dei dirigenti scolastici e sugli enti locali’. 

Si parla di ‘Linee guida fumose che si prestano a mille interpretazioni, ma che non risolvono un bel niente: rimane il problema della carenza di organico, con il personale assolutamente insufficiente per le nuove esigenze e con pochi spiccioli investiti in ciò che lo stesso Ministero definisce “edilizia leggera”, quando servirebbero molti più soldi per un vero piano di edilizia scolastica, possibilmente “pesante”. 

Il ministro Azzolina sembra voler dire a enti locali, studenti, genitori e lavoratori tutti della scuola: arrangiatevi. Il ministro Azzolina politicamente sembra sempre più un protagonista del celebre libro “io speriamo che me la cavo”’.