Supplenze 2020/21, rifiuto posto sostegno da 'graduatorie incrociate': quali effetti?
Supplenze da Graduatorie d'Istituto: procedura convocazioni docenti

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha espresso il proprio parere sull”Istituzione delle fasce aggiuntive alle graduatorie dei concorsi per la scuola dell’infanzia e primaria (…) e per la scuola secondaria di primo e di secondo grado.’Il decreto prevede la possibilità per gli idonei e i vincitori di concorso del 2016 di collocarsi, a domanda, in una fascia aggiuntiva anche di altra regione, del concorso infanzia primaria e secondaria del 2018, per coprire i posti rimasti vacanti per le immissioni in ruolo. Ecco qui di seguito il parere del CSPI in merito.

Assunzioni docenti 2020/2021, parere CSPI su schema Decreto fasce aggiuntive graduatorie concorsi

L’istituzione delle fasce aggiuntive alle graduatorie del concorso straordinario primaria e infanzia (DDG 1546 del 7 novembre 2018) e alle graduatorie regionali del concorso della secondaria (DDG 85 del 1° febbraio 2018) è stata introdotta dalla Legge 159/2019 di conversione del Decreto legge 126/2019, a sua volta modificata dalla L. 41/2020. 

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Il CSPI valuta condivisibile la finalità del provvedimento, in quanto si muove nel senso di porre rimedio alla situazione che si riscontra ogni anno che vede il numero dei posti docenti autorizzati per le immissioni in ruolo ricoperti solo in parte. La conseguenza è la permanenza di posti vuoti in organico e contemporaneamente personale precario che non può ottenere la stabilizzazione attesa.

Il DM in oggetto interviene prevedendo la possibilità per gli idonei e i vincitori di concorso del 2016 di collocarsi, a domanda, in una fascia aggiuntiva anche di altra regione, del concorso infanzia primaria e secondaria del 2018, sia su posti comuni che di sostegno per coprire posti rimasti vacanti per le immissioni in ruolo in altra Regione diversa da quella di pertinenza. Come il CSPI ha già affermato nel precedente parere reso nella seduta n. 38 del 4 giugno 2020 sulla procedura assunzionale per “chiamata veloce”: «la mancata copertura dei posti, già dannosa di per sé in tempi ordinari, sarebbe ancora più grave a fronte dell’emergenza sanitaria che sta attraversando il Paese e per la ripartenza delle attività didattiche in presenza che comporterà drastiche misure per tutelare la sicurezza e la salute di alunni e personale. 

Tra queste misure il distanziamento interindividuale che produrrà l’esigenza di poter contare non solo su tutti i posti già inseriti in organico fin dal primo giorno di lezione, ma sull’eventuale potenziamento delle dotazioni organiche al fine di far fronte alle necessità di suddivisione e riorganizzazione dei gruppi classe come raccomandato anche dallo stesso Comitato Tecnico Scientifico nel recente documento “Ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico”. 

CSPI su fasce aggiuntive graduatorie concorsi, ecco cosa si suggerisce al Ministero dell’Istruzione

Per questo si suggerisce al Ministero di assumere misure eccezionali volte a garantire a settembre 2020 la ripresa delle attività didattiche in presenza e in sicurezza, a partire dal potenziamento dell’organico disponibile e dalla stabilizzazione del personale scolastico. Il CSPI, altresì, teme che il vincolo quinquennale di permanenza sulla sede scelta (prescrizione prevista dalla L. 159/2019) possa vanificare l’efficacia della procedura in esame. Si ritiene utile che detta prescrizione sia attenuata attraverso una disposizione legislativa, resa necessaria dalla straordinaria fase di pandemia.». 

Si auspica che prima delle procedure oggetto del presente decreto tutti gli interessati abbiano l’opportunità di conoscere il quadro complessivo delle disponibilità di organico al fine di una scelta più oculata e per il raggiungimento degli obiettivi della migliore copertura dei posti. Si auspica altresì che, ancora di più questo anno, siano date precise indicazioni operative in merito all’ordine delle operazioni di tutte le procedure concorsuali. In particolare, stante la complessità e la gravosità delle operazioni previste, si auspica un coordinamento tra i diversi livelli dell’amministrazione al fine di garantire l’ordinato avvio dell’anno scolastico. Il CSPI esprime parere favorevole con l’auspicio che siano accolte le considerazioni e proposte avanzate.