Scuola, Decreto riguardante il Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative per l'anno scolastico 2020/1

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha firmato il Decreto relativo all’adozione del Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021. Le Linee guida per la riapertura delle scuole hanno avuto il via libera anche da parte delle Regioni e degli Enti locali: il piano definitivo è immediatamente operativo e ora verrà diramato alle istituzioni scolastiche.

Scuola, Decreto riguardante il Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative per l’anno scolastico 2020/21

Nel corso della conferenza stampa tenuta dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dalla ministra Lucia Azzolina è stato sottolineato come ‘a settembre si torna a scuola in presenza e in sicurezza.
Le Linee guida – ha spiegato la ministra – sono il frutto di un lungo confronto e di una condivisione con gli attori del mondo della scuola, comprese famiglie e studenti, con le Regioni, gli Enti locali, e ci consentono di fare un lavoro che non guarda solo alla riapertura, ma anche al futuro della scuola. Abbiamo le risorse economiche, gli strumenti, possiamo far sì che la ripartenza sia anche volano di innovazione. Stiamo dando soluzioni chiare, ma flessibili: ogni scuola è strutturalmente diversa dall’altra, dobbiamo tenerne conto’.

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Riapertura scuole a settembre, un miliardo in più

Confermato lo stanziamento di un miliardo in più per la ripartenza che permetterà, fra l’altro, di avere un maggiore organico per evitare classi sovraffollate. “Saremo in grado di avere fra docenti e personale ATA 50mila persone in più”, ha anticipato Lucia Azzolina.

A partire dalla prossima settimana, la ministra si recherà nelle diverse regioni per partecipare ai tavoli insediati presso gli Uffici territoriali del ministero dell’Istruzione e per confrontarsi con i rappresentanti degli Enti locali. 

Rientro in classe, anno scolastico 2020/1: le date di riapertura

Dal 1° settembre le scuole riapriranno per il recupero degli apprendimenti delle studentesse e degli studenti che non hanno raggiunto la sufficienza alla fine dell’anno scolastico appena concluso e di tutti gli alunni che i docenti vorranno far partecipare in base alle esigenze della loro classe. Dal 14 settembre cominceranno le lezioni.

Azzolina: ‘scuole igienizzate e in sicurezza’

Come indicato da un comunicato pubblicato dal Ministero dell’Istruzione, ‘le scuole saranno pulite costantemente e ci saranno prodotti igienizzanti, saponi e tutto quanto servirà per assicurare la sicurezza di alunne e alunni e del personale. Per questo scopo sono già stati erogati alle istituzioni scolastiche 331 milioni che potranno essere utilizzati anche per piccoli interventi di manutenzione e arredi innovativi.’

Riapertura scuole, nuovo software per individuare le priorità di intervento

La nuova scuola che inizierà a settembre avrà bisogno di più spazi. Come sottolineato dalla ministra Azzolina, è stato messo a punto un nuovo software, un sistema informatico che incrocia i dati relativi a aule, laboratori, palestre disponibili con il dato delle studentesse e degli studenti e la distanza da tenere. Questo strumento, definito ‘cruscotto‘, darà la possibilità di individuare, comune per comune, scuola per scuola, le priorità di intervento e gli alunni a cui sarà necessario trovare nuovi spazi in collaborazione con gli Enti locali. Uno strumento rapido per poter agire chirurgicamente sulle situazioni più complesse. Secondo i dati dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica ci sono poi circa 3mila edifici scolastici dismessi che possono essere recuperati. Si useranno anche spazi esterni, attraverso patti con il territorio, per una didattica che possa svolgersi anche nei musei, negli archivi storici, nei teatri, nei parchi.

Più didattica laboratoriale e flessibilità, priorità ai più piccoli e agli alunni con disabilità: formazione del personale

Le Linee guida parlano di ‘didattica meno frontale e più laboratoriale, in piccoli gruppi e non necessariamente in classe, ma anche in spazi diversi per coniugare la necessità di distanziamento con l’innovazione. Sarà favorito l’acquisto di nuovi arredi, come i banchi singoli di nuova generazione che consentono una didattica più collaborativa. La didattica digitale potrà essere integrata con quella in presenza ma solo in via complementare nella scuola secondaria di II grado.’
Massima priorità ai più piccoli, che più di tutti hanno sofferta la chiusura della scuola in questi mesi e agli alunni con disabilità. Il personale sarà formato sui temi della sicurezza e anche sulle nuove tecnologie per non disperdere il lavoro fatto durante la chiusura delle scuole per l’emergenza. Ci sarà una campagna informativa sui comportamenti responsabili da tenere che coinvolgerà anche genitori e studenti.

Qui di seguito riportiamo il Decreto firmato dalla ministra Lucia Azzolina e il testo integrale delle Linee guida definitiva per la ripartenza della scuola.