Assunzioni docenti e ATA 2020/21: la novità della ‘Call Veloce’

Come scrivevamo qualche giorno fa in un nostro precedente articolo, le operazioni necessarie alle immissioni dei contingenti per l’a.s. 2020/21 saranno presto avviate. In questo articolo vogliamo soffermarci sulla procedura straordinaria, introdotta mediante la Legge n. 159/2019 che si concretizzerà mediante la “Call Veloce”.

Assunzioni docenti e ATA: procedura straordinaria e Call Veloce, cos’è e a chi è rivolta

Rispetto agli anni passati qualcosa di nuovo però ci sarà. Per quanto riguarda le assunzioni infatti da questo anno le procedure si svolgeranno attraverso due fasi:

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  1. Entro il 10 settembre si procederà con le assunzioni attraverso le procedure ordinarie (verranno cioè presi in considerazione il 50% dei posti assegnati dalle graduatorie ad esaurimento e il 50% dalle graduatorie di merito (dai concorsi del 2016 e 2018).
  2. Dopo la data del 10 settembre e nei dieci giorni successivi si attuerà la procedura straordinaria. Tale procedura servirà a coprire tutti gli eventuali posti rimasti residui. La modalità anzidetta si concretizzerà attraverso la cosiddetta “chiamata veloce”. Questa procedura è stata introdotta nel D.L. n. 126/2019, convertito poi nella Legge n. 159/2019.

Call Veloce: possibilità di essere assunti subito, ma difficoltà di lavorare sotto casa (almeno per i prossimi 5 anni)

Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta e a chi è riservata tale procedura.

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Come sappiamo, sinora è stato impossibile chiedere l’immissione in ruolo in altre province rispetto a quella in cui si era iscritti. Mediante l’introduzione della Legge n. 159/2019 questa nuova misura prevede la possibilità di poter richiedere la propria immissione in ruolo in altre provincie se inserito nelle GaE o in altre regioni se presente nelle GM. Ovviamente questa possibilità imporrà al docente richiedente il trasferimento nella nuova provincia o regione scelta e il vincolo di non poter presentare ulteriori domande di mobilità per i successivi 5 anni.

Da questa procedura rimarranno esclusi i docenti già in possesso di un contratto a tempo indeterminato, assunti nello stesso anno della procedura e/o il personale immesso in ruolo con riserva.