Scuola, Azzolina: 'Vi spiego come cambierà il modo di stare in classe'

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha rilasciato un’intervista al quotidiano ‘Il Messaggero‘ (oggi, 29 giugno) all’interno della quale ha illustrato i cambiamenti che arriveranno a settembre nel modo di andare a scuola e di stare in classe.

Azzolina sul rientro a scuola a settembre: ‘Mascherine dai 6 anni in su? Vedremo da metà agosto’

‘Alle famiglie dico che a settembre si potrà tornare in classe in sicurezza‘. Cominciamo dalle mascherine: saranno obbligatorie dai 6 anni in su? La ministra Azzolina prende tempo sulla questione: ‘Il Ministero della Salute ha già detto che rivaluterà la misura nella seconda metà di agosto’. 

Per quanto riguarda gli ingressi scaglionati, c’è preoccupazione da parte delle famiglie che hanno più di un figlio da accompagnare a scuola: ‘Gli ingressi scaglionati servono ad evitare il sovraffollamento non solo davanti alle scuole, ma anche sui mezzi di trasporto. Ci organizzeremo – ha assicurato la ministra – cercando di evitare il più possibile i disagi e lavorando per fasce d’età’.

Pulizia e igiene priorità: ‘Ora c’è da lavorare’

La pulizia e l’igiene saranno la priorità, ci sono le risorse necessarie – garantisce la ministra – E servirà una campagna di informazione per studenti e famiglie. Anche solo lavare le mani non è un gesto scontato se si parla di minori’.

La soddisfazione è quella di avere delle linee guida condivise, oltre ai soldi: ‘Ora c’è da lavorare – dice la ministra – Io da questa settimana sarò sui territori a dare una mano e verificare che i lavori vadano avanti. Ognuno farà la sua parte.’

Banchi singoli ‘faranno guadagnare metri e garantiscono innovazione della didattica’

‘In merito all’arredo scolastico, i banchi singoli di nuova generazione fanno guadagnare metri e garantiscono innovazione della didattica – ha dichiarato Lucia Azzolina – Credo che saranno la priorità di intervento per molti istituti. Su acquisto e distribuzione ci darà una mano il commissariato straordinario per l’emergenza. 

«Abbiamo costruito un sistema digitale per avere i numeri su spazio e organizzazione in tempo reale. Non c’era niente di simile prima. Questa è la situazione di partenza. Quella di arrivo, l’ho già detto, sarà un’aula per tutti».