Lettera: 'Fiscalismo a distanza'

Pubblichiamo in maniera integrale una lettera giunta questa mattina in redazione sulla Maturità 2020 e firmata dal docente Ruggero Da Ros.

I maturandi 2020 usciti con 97, 98 e 99 penalizzati dal mancato ricalcolo del Bonus

Al Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina

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Signora Ministro Lucia Azzolina, vorrei porre alla Sua attenzione un’anomalia nel ricalcolo del Bonus del recente esame di Maturità che ha di fatto penalizzato gli studenti che sono usciti con un punteggio tra il 97 e il 99, impedendogli matematicamente di raggiungere il 100.

L’Ordinanza Ministeriale n.10 del 16 maggio 2020 ha aumentato del 50% i crediti scolastici dei maturandi, senza aumentare del 50% anche il Bonus. Questo ha penalizzato solo gli studenti che all’esame hanno ottenuto un punteggio tra 80 e 94 senza l’eventuale Bonus. In particolare, gli studenti che hanno avuto una valutazione compresa tra il 92 e il 94 non hanno più potuto ambire al 100 perché, essendo il Bonus rimasto ad un massimo di 5 punti, la loro valutazione finale si è fermata tra il 97 e il 99.

Dove sta il problema? Nel fatto che questi studenti fino al 15 maggio 2020 potevano aspirare al 100, poi di colpo il decreto ha escluso questa possibilità.

Facciamo un esempio: se uno studente aveva 36 punti di credito prima della riconversione, con l’aumento del 50% ne ha ottenuti 54. Prima della nuova Ordinanza, supponendo una valutazione massima all’esame, poteva arrivare al 100 con soli 4 punti di Bonus, in seguito al ricalcolo invece, anche con 5 punti di Bonus non può superare il 99.

Prima dell’Ordinanza: 36 (credito) + 60 (massimo all’esame) + 4 (bastavano 4 punti su 5 del Bonus) = 100

Dopo l’Ordinanza : 54 (36 riconvertito x 1,5) + 40 (massimo all’esame) + 5 (massimo del Bonus ) = 99!

In molte delle classi che hanno affrontato la maturità quest’anno ci sono casi di questo tipo. Eppure, per non penalizzare questi studenti bastava aumentare anche il Bonus del 50%, portandolo al massimo di 8 punti. C’è da chiedersi se sia stata una scelta da parte di chi ha pensato l’Ordinanza oppure se sia stata una svista. Rimane comunque il fatto che questa situazione ha penalizzato solo una parte degli studenti, tra l’altro i più capaci.

Mi permetto di proporre una possibile soluzione al problema: quei tre punti in più andrebbero giustamente dati solo alle eccellenze, cioè ai ragazzi che hanno avuto il massimo all’orale (40 punti) e il massimo del Bonus (5 punti). Allora perché non assegnare in modo automatico i tre punti a tutti i maturandi usciti tra il 97 e il 99 che rientrano nelle condizioni precedenti?

Ricordo inoltre che il 100 all’esame permette uno sconto notevole nelle tasse universitarie, che spesso si protrae anche negli anni successivi. Quindi, rimediare a questa ingiustizia avrebbe anche una ricaduta economica positiva su questi meritevoli ragazzi.
Nell’attesa di una Sua risposta, porgo distinti saluti.

Ruggero Da Ros, docente