Novità supplenze 2020/21: come il Miur cambia le regole, precari infuriati
Novità supplenze 2020/21: come il Miur cambia le regole, precari infuriati

Le assegnazioni delle supplenze nella scuola cambiano dal 2020. Anche se siamo ancora in attesa di sapere se la versione della bozza dell’ordinanza ministeriale sarà definitiva o subirà ulteriori cambiamenti, sappiamo con certezza che un cambiamento è certo.

Come cambiano le supplenze dal 2020

Il meccanismo delle supplenze finora conosciuto, viene dunque modificato dal 2020. A cominciare dalla digitalizzazione delle graduatorie, che non solo comporterà un’istanza di partecipazione online, ma anche un diverso modo di conteggiare il punteggio (automatizzato).

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Un’altra novità, non indifferente, è rappresentata proprio dalla modifica parziale della tabella titoli, che comporterà anche una modifica del punteggio dei docenti già inseriti (tutti dovranno nuovamente inserire titoli e servizi).

Assegnazione supplenza scuola, cosa cambia?

Le supplenze nella scuola saranno sempre di tre tipi:

  1. fino al 31 agosto (annuali)
  2. fino al 30 giugno
  3. brevi e temporanee (max fino al termine delle lezioni)

Per i primi due tipi di supplenze, saranno utilizzati i docenti presenti nelle graduatorie ad esaurimento (GaE). I posti che rimarranno dopo lo scorrimento di queste, andranno ai docenti delle nuove GPS, o graduatorie provinciali.

Il terzo tipo di supplenza sarà assegnato dalle graduatorie di Istituto aggiornate, divise in tre fasce. L’assegnazione è di competenza dei Dirigenti Scolastici.

GPS e Graduatorie di Istituto

Per inserirsi nelle GPS e nelle graduatorie di Istituto si dovrà presentare istanza di partecipazione a breve. Potranno inserirsi docenti abilitati e non. Sembra ci saranno 15 giorni di tempo per farlo, anche se al momento si fa pressione sul Miur affinché il tempo venga prorogato.