Riapertura scuole, Miozzo (Cts): 'Rischio nuovi lockdown, per la scuola sarebbe un incubo'

Riapertura scuola: Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts), ha seguito passo passo l’elaborazione dei documenti che accompagnano le linee guida dell’Istruzione per il ritorno in classe a settembre. «Un lavoro lungo e laborioso perché la situazione è complicata e siamo di fronte a una patologia imprevedibile con tante variabili».

Rientro a settembre: come comportarsi a scuola

Per il rientro a settembre a scuola occorrerà adottare dei comportamenti precisi al fine di scongiurare una nuova ondata di contagi da Coronavirus. Questi comportamenti sono di fatto quelli che già si sono adottati per la ripresa di tutte le attività e che si basano su evidenze scientifiche. E cioè: il distanziamento di un metro tra gli studenti, l’igiene delle mani e la sanificazione degli ambienti e l’utilizzo della mascherina.

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Nel frattempo, spiega Miozzo, continua il monitoraggio dell’andamento del virus ogni due settimane e ciò avverrà anche a fine agosto prima della riapertura della scuola. Se i contagi si avvicineranno allo zero come accade già in diverse Regioni si potrà valutare la possibilità di non utilizzare sempre la mascherina.

Per quanto riguarda gli spazi delle aule Miozzo aggiunge: “Dico che non possiamo addossarci la responsabilità di 50 anni di distrazione pubblica verso la scuola dove non si fanno investimenti sulle aule e gli spazi da tanti anni. Bisogna dunque pianificare il rientro a scuola da adesso e sicuramente si è già in ritardo. Certo non si possono comprare 8 milioni di banchi singoli il 1° settembre“.

Test sierologici

Si pensa inoltre a un’indagine di massa attraverso test sierologici. “In questi giorni stiamo lavorando con il commissario Domenico Arcuri per l’acquisto dei test. Certo non potrà riguardare tutti gli 1,2 milioni di docenti e altro personale che lavora nelle scuole, ma l’obiettivo è di arrivare a numeri molto importanti”.

Riapertura scuola a settembre: in caso di nuovi contagi?

Miozzo, riporta il Sole 24 Ore, ha poi parlato del ritorno in classe a settembre e della probabilità che vi siano nuovi focolai: “Se ci dovessero essere nuovi focolai, bisognerà valutare la situazione. Certo non chiuderemo tutte le scuole, ma soltanto quell’istituto il tempo necessario per sanificare gli ambienti e testare e tracciare tutti gli studenti e i professori che sono venuti a contatto con i positivi“.