Ritorno a scuola, numeri da capogiro per banchi nuovi e mascherine: lo annuncia Arcuri, news 10/7
Test sierologici docenti e ATA, Nota ufficiale staff commissario Arcuri: precisazioni

Secondo il Commissario per l’emergenza Covid-19 e per la gestione del rientro a scuola a settembre i numeri per ciò che attiene alle mascherine e ai nuovi banchi sarebbero davvero stratosferici.

Per gli arredi scolastici lo stesso Arcuri parla di almeno un 40-50% da aggiungersi a quelli già presenti; per le mascherine invece il numero si aggirerebbe intorno ai 10 mln, da distribuire a circa 8 milioni di studenti e al personale scolastico in tutto il Paese.

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Ritorno a scuola, Arcuri: “40-50% in più di banchi nuovi ‘monoposto’ e 10 mln di mascherine da distribuire a circa 8 mln di studenti”

La macchina degli acquisti è già partita assicura il neo Commissario. Tutto questo servirebbe per garantire il distanziamento tra gli studenti quando si rientrerà a scuola al suono della prima campanella. 

La notizia è stata riportata in tarda serata dall’Agi. Arcuri è intervenuto questo pomeriggio ad un incontro organizzato a Roma dal Centro Studi Americani, intitolato “Dall’emergenza Covid-19 al rilancio del sistema Italia”. 

Secondo il Commissario straordinario all’emergenza Covid-19, per la scuola serviranno tutti banchi monoposto”. Il dato stimato si attesta intorno al 40-50 % dei banchi già presenti. Lo stesso dato tiene conto del fatto che già in molte scuole italiane una buona parte di questa tipologia di arredo è già presente. Viceversa, ancora incerto sarebbe il numero relativo alla quantità di nuove aule necessarie al rispetto delle linee guida di sicurezza per il contenimento dei contagi.  

Un altro numero conosciuto sarebbe quello relativo alle mascherine necessarie nella fase di rientro a scuola a settembre. Le attività didattiche riprenderanno nella massima normalità – precisa Arcuri – ma affinché ciò avvenga occorreranno “10 milioni di mascherine”.

Secondo Arcuri probabile una seconda ondata di contagi da Covid-19

Infine, prospetta quello che nessuno vorrebbe più sentire: “Temo l’arrivo di una nuova ondata di contagi. Penso però che sarà molto difficile che ci si rigetti nel dramma di marzo, ci sarà capacità di gestirla meglio”