Concorso straordinario, ormai che fretta c'era? Per i precari, oltre al danno, la beffa

Concorso straordinario docenti scuola superiore, da ieri è possibile inviare le domande per partecipare: ci sarà tempo fino al 10 agosto, ma le polemiche non mancano, soprattutto per quanto concerne le tempistiche (giudicate inopportune visto che siamo in piena estate) e la tassa che i candidati dovranno pagare per l’iscrizione (ben 50 euro). 

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sindacati hanno espresso la loro delusione: ‘In piena estate e con tutte le incognite dell’emergenza, a sorpresa arriva la notizia dell’apertura della procedura per il concorso. Senza ancora una data fissata’. 

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Concorso straordinario, polemiche su date e tassa

Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola, non riesce a comprendere tutta questa ‘fretta’, considerando che oramai le nuove assunzioni non potranno essere effettuate a settembre. Non c’era motivo, quindi, di sovrapporre ulteriori scadenze e incombenze sulle spalle dei precari che ne hanno già molte in questo periodo. 

Maddalena Gissi: ‘Che fretta c’era? A farne le spese sono sempre i precari, una categoria evidentemente poco amata’

La Gissi si riferisce al rinnovo delle graduatorie di istituto, un’operazione molto importante visto che, ‘in alcuni casi, significa scommettere sulle proprie possibilità di insegnare (e quindi lavorare) nel futuro biennio, spesso dovendosi allontanare anche dalla Regione di residenza, in quanto, come universalmente noto, i posti disponibili sono prevalentemente concentrati al centro-nord del territorio nazionale. Tra l’altro – prosegue la segretaria della Cisl – i docenti saranno chiamati a compilare le proprie graduatorie con regole in buona parte nuove, frutto di un’ordinanza che modifica profondamente anche le tabelle di valutazione dei punti e determina pesanti penalizzazioni rispetto ai punteggi già acquisiti in base al precedente sistema di valutazione. Era proprio il caso, quindi, di sovrapporre i termini di presentazione delle graduatorie con la calendarizzazione delle domande del concorso straordinario? A farne le spese non sarà evidentemente soltanto il sistema informatico, ma quel che più ci interessa anche il personale docente precario’.

Tassa partecipazione concorso straordinario pari a 50 euro

Maddalena Gissi, poi, punta il dito contro la tassa di partecipazione (50 euro): ‘In prima battuta la cifra richiesta era di 40 euro. Si dirà: i costi del concorso vanno coperti. Nulla da obiettare – sottolinea l’esponente sindacale – se non che per partecipare alle procedure ordinarie il contributo è stabilito in 10 euro (15 per la procedura solo abilitante). A chi sostiene che nei concorsi ordinari, data la grande partecipazione, c’è la possibilità di ripartire i costi su un gran numero di partecipanti, mentre qui i possibili interessati sono solo circa 70.000, è fin troppo facile rispondere che nei concorsi ordinari le prove sono 3 (più la probabile prova pre-selettiva) mentre in questo caso la correzione riguarderà solo i test.’. Maddalena Gissi spera che si possa trattare solamente di ‘disattenzione e di superficialità e non di deliberata molestia a una categoria evidentemente poco amata’.