Scuola ultime notizie, supplenze record a settembre: 'Azzolina non può dimenticare precari storici'

Tra poco più di un mese e mezzo si riaprono i cancelli delle scuole e il Ministero dell’Istruzione dovrà risolvere un problema abbastanza importante: coprile le centinaia di migliaia di posti scoperti che dal primo settembre saranno a disposizione dei precari. I sindacati parlano di oltre 250 mila unità lavorative tra personale docente e ATA. Il numero maggiore di posti vacanti sarà al nord Italia, circa il 60%.

Il Ministero alla ricerca di personale precario per una ripartenza normale della scuola

La ricerca di supplenti, così come previsto dagli addetti ai lavori, si svolge su diversi fronti: GPS e gli studenti del 4° anno in SFP. In questi giorni lo stesso ministero ha avanzato una richiesta a dir poco discutibile: anche gli studenti del 4° anno in SFP potranno aspirare a ricoprire il ruolo di insegnante precario. Un’ondata di polemiche ovviamente è seguita dopo il lancio della notizia. Questa iniziativa non è ben vista soprattutto da chi è stata licenziata (il caso dei Diplomati Magistrale è emblematico) dopo anni e anni di insegnamento per lasciare il posto ai futuri colleghi con nessuna esperienza sul campo. Tuttavia, tutto fa brodo e premurarsi prima, al fine di risolvere tutte le falle già aperte pare essere la cosa più importante per il Ministero e per il governo in carica.

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Studenti al 4° anno in SFP con 150 crediti potranno insegnare: in due giorni il MI pratica lo sconto del 50% sui crediti

Bisogna inoltre precisare che gli studenti/insegnanti per ricoprire questo delicato ruolo devono possedere alcuni requisiti ben precisi. Questi ultimi via via, con il passare dei giorni e con la “calcolatrice in mano” sono stati modificati sempre più al ribasso dal MI. Nel caso specifico, gli iniziali 300 crediti complessivi, annunciati quasi subito e previsti di norma nel caso del corso di laurea in oggetto, sono diventati per grazia divina e per opportunità politica solo 150. Insomma, uno sconto del 50% per evitare le polemiche dell’opposizione politica di questa Legislatura nei confronti della ministra Azzolina e di tutto l’entourage del Dicastero di Viale Trastevere.

Cercasi precari disperatamente: oltre 250 mila precari, quelli necessari potrebbero diventare molti di più

Il preciso appello viene lanciato dal MI proprio perché ci si è resi conto della moria di docenti e di unità di personale ATA necessari alla ripartenza nell’ottica della normalità. Il numero annunciato in premessa dovrebbe essere quello prevedibile nella migliore della ipotesi. In effetti, questo dato potrebbe ulteriormente lievitare se si pensa ai tanti docenti fragili o allo sdoppiamento delle classi a cui quasi certamente si assisterà a settembre.

Nel secondo caso infatti, il numero annunciato in precedenza potrebbe persino raddoppiarsi, in vista di un ipotetico ma molto prevedibile aumento delle unità di personale occorrente a settembre per il normale funzionamento didattico delle quasi 8.200 istituzioni scolastiche presenti nella nostra Penisola.