Scuola, come si Scuola e abilitazione all'insegnamento 2020: come si può ottenerla?

Come si ottiene l’abilitazione all’insegnamento? Le procedure sono 3, ognuna di esse richiede determinati requisiti: si tratta del concorso ordinario, del concorso straordinario e della procedura straordinaria abilitante. 

Concorso ordinario

Il concorso ordinario riguarda i docenti in possesso del titolo di accesso richiesto per la classe di concorso (laurea + eventuali CFU\esami integrativi) più i 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche: tale procedura concorsuale prevede due prove scritte e una prova orale nonché l’eventuale prova preselettiva.

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Il superamento di tutte le prove consentirà al docente di conseguire l’abilitazione all’insegnamento per le medesime classi di concorso. Nel caso in cui il docente non risulti vincitore, potrà comunque inserirsi nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze e nella seconda fascia delle graduatorie di istituto. L’abilitazione potrà essere utilizzata in qualsiasi provincia, indipendentemente dalla regione di partecipazione al concorso. Una volta ottenuta l’immissione in ruolo, il docente potrà utilizzare l’abilitazione conseguita nell’ambito delle operazioni di mobilità, per richiedere il passaggio di cattedra o di ruolo.

Concorso straordinario

La seconda procedura per conseguire l’abilitazione è rappresentata dal concorso straordinario riservato ai docenti che hanno conseguito almeno 3 anni di servizio nelle scuole secondarie statali fra gli anni scolastici 2008/2009 e 2019/2020. Al docente viene richiesto, inoltre, il requisito di un anno di servizio specifico.

L’abilitazione all’esercizio della professione docente per la relativa classe di concorso dei vincitori avverrà all’atto della conferma in ruolo (art. 1 comma 8 lettera f, D.L. 126/2019).

Diversamente dal concorso ordinario, quindi, il conseguimento dell’abilitazione si concretizzerà solamente all’atto della conferma in ruolo: ne deriva che, nel caso in cui il docente dovesse rifiutare la proposta di nomina, non potrà conseguire nemmeno la relativa abilitazione all’insegnamento. Una differenza molto importante rispetto al concorso ordinario.

Sarà predisposto un elenco non graduato di tutti coloro che, avendo conseguito il punteggio minimo, potranno conseguire l’abilitazione all’insegnamento a partire dal prossimo anno scolastico a condizione che: 

  • abbiano in essere un contratto di docenza a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato (31/08 o 30/06) presso una istituzione scolastica o educativo del sistema nazionale di istruzione (quindi non solo scuole Statali ma anche Paritarie), anche in una Regione diversa rispetto a quella in cui si è svolta la prova concorsuale.
  • conseguano i 24 CFU ove non ne siano già in possesso. Per gli iscritti negli elenchi non graduati ove non ne siano già in possesso, l’onere sarà a carico degli aspiranti.
  • superino la prova orale prevista al termine dell’anno di abilitazione. Detta prova si intende superata con il punteggio minimo di 7/10. A tal fine, il comitato di valutazione è integrato con non meno di due componenti esterni di cui almeno uno Dirigente scolastico.

Il docente consegue l’abilitazione, quindi, con il superamento della prova orale.

Procedura straordinaria abilitante

La terza procedura per ottenere l’abilitazione all’insegnamento è la procedura straordinaria abilitante

potranno partecipare coloro che hanno svolto almeno tre annualità di servizio fra gli anni scolastici 2008/2009 e 2019/2020 nelle scuole statali o paritarie, nonché nei percorsi del sistema educativo di istruzione e formazione professionale purché, nel caso dei predetti percorsi, il relativo servizio sia stato svolto per la tipologia di posto o gli insegnamenti riconducibili alle classi di concorso ordinamentali e nel corsi per l’assolvimento dell’obbligo scolastico. È altresì necessario il possesso di un anno di servizio specifico nella classe di concorso richiesta.

Come per il concorso straordinario, si procederà poi alla compilazione di un elenco non graduato di coloro che hanno raggiunto il punteggio minimo. Questi docenti potranno conseguire l’abilitazione, a decorrere dall’anno scolastico 2020\2021 a condizione di:

  • avere in essere un contratto di docenza a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato (31/08 o 30/06) presso una istituzione scolastica o educativo del sistema nazionale di istruzione (quindi non solo scuole Statali ma anche Paritarie), anche in una Regione diversa rispetto a quella in cui si è svolta la prova concorsuale.
  • conseguire i 24 CFU ove non ne siano già in possesso. Per gli iscritti negli elenchi non graduati ove non ne siano già in possesso, l’onere sarà a carico degli aspiranti.
  • superare la prova orale prevista al termine dell’anno di abilitazione. Detta prova si intende superata con il punteggio minimo di 7/10. A tal fine, il comitato di valutazione è integrato con non meno di due componenti esterni di cui almeno uno Dirigente scolastico.