Organici aggiuntivi docenti e ATA 2020/1, tabella: i numeri per ogni regione

Riapertura delle scuole a settembre, in presenza e in massima sicurezza. È il ritornello che ha continuato a ripetere la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in queste ultime settimane e che ripeterà ancor più con l’avvicinarsi della data fatidica. Ma quanto si rischierà a settembre con il pericolo contagio Covid-19

Rientro a scuola a settembre, lo studio dell’Istituto Superiore della Sanità

Uno studio dell’Istituto Superiore della Sanità, pubblicato sulla rivista ‘Pediatrics’ e riportato sulle pagine di ‘Repubblica’, oggi 16 luglio, conferma che i piccoli sono più protetti. Solo l’1,8 per cento dei contagiati di Covid sono bambini e ragazzi al di sotto dei 18 anni: solo 4 le vittime, tutti già con malattie gravi. Eppure l’ISS avverte: ‘La popolazione pediatrica potrebbe giocare un ruolo attivo nella trasmissione del virus’.

Tre bimbi positivi al Covid negli ultimi 2 giorni, Villani (CTS): ‘Regole rigorose per la riapertura delle scuole in Italia’

Negli ultimi due giorni, è stata riscontrata la positività di 3 bambini nei centri estivi. Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip), ha confermato che i bambini possono contagiare e che, pertanto, dovranno essere fissate delle regole da rispettare rigorosamente per la riapertura delle scuole in Italia. Gli Under 15 avrebbero un terzo delle probabilità di contagiarsi rispetto agli adulti ma il pericolo è rappresentato dall’alto numero di ‘contatti’ con altre persone: c’è il rischio di innescare focolai silenziosi. Le notizie che provengono da Israele, Olanda, Corea del Sud, Hong Kong e Taiwan non sono rassicuranti. 

‘Siamo ragionevolmente sicuri che nelle scuole non si svilupperanno focolai importanti’

La Società italiana di Pediatria ritiene che i rischi saranno tanto minori quanto più verranno rispettate le regole ovvero: ‘distanza, lavaggio delle mani e mascherina dai 3 anni. La mascherina può essere tolta se si resta al banco, ma serve quando i bambini sono insieme. Loro non avranno grandi problemi – ha sottolineato il professor Villani che fa parte del Comitato Tecnico Scientifico – Diventerà un’abitudine come l’apparecchio o gli occhiali. Con la circolazione limitata che abbiamo oggi, siamo ragionevolmente sicuri che nelle scuole non si svilupperanno focolai importanti. O che saranno confinati in tempo’. Alla fine del mese di agosto il CTS farà una valutazione della situazione: ‘Solo nel caso di una seconda ondata importante potremmo decidere di richiudere’. Per ora, le indicazioni ufficiali parlano di distanziamento di un metro fra i banchi, test sierologici a tutto il personale scolastico all’inizio dell’anno e a campione fra gli alunni.