Riapertura scuola: ricognizione Miur degli organici aggiuntivi docenti e ATA
Riapertura scuola: ricognizione Miur degli organici aggiuntivi docenti e ATA

I sindacati hanno chiesto al Miur un ripensamento sulle assunzioni 2020/21 di Personale ATA, docente e Dsga. Si è svolto ieri mattina un breve incontro tra sindacati e il ministro Lucia Azzolina, sull’avvio del prossimo anno scolastico. Nel corso dell’incontro si è parlato anche di organici scuola.

Assunzioni ATA, docenti e Dsga 2020: ne servono di più

Le assunzioni 2020/21 di docenti, Dsga e Ata decise dal Miur non sembrano sufficienti ai sindacati. Inoltre, c’è da capire anche come verranno distribuiti gli organici. Per questo ieri hanno chiesto l’apertura di un confronto, dato che gli organici “rappresentano un perno fondamentale per far ripartire la scuola nel pieno rispetto delle misure di prevenzione“.

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Inoltre, come indica il comunicato unitario i segretari generali hanno posto la necessità di un ripensamento da parte dell’Amministrazione circa le procedure straordinarie per l’immissione in ruolo di docenti, Dsga e Ata. La ministra Azzolina ha preso tempo, rinviando la discussione ai prossimi incontri.

Reperire organici aggiuntivi

In regioni dove c’è maggiore emergenza a causa dell’epidemia sono necessari organici aggiuntivi, scrive la FLC CGIL, che permettano un rientro in classe in sicurezza. A settembre ci saranno oltre 212 mila posti fra docenti, educatori ed ATA da coprire, e fra questi ci sono circa 3.500 posti di DSGA.

Gli attuali canali di immissioni in ruolo non bastano. Sono necessari dei provvedimenti straordinari, in particolare per il personale scolastico precario, docente, educatore ed ATA, con 3 annualità di servizio. “L’organico docenti ed ATA va potenziato in maniera considerevole“.

Per la distribuzione delle risorse e degli organici, serve una regia nazionale che individui i criteri equi. “Abbiamo bisogno quindi di capire come saranno distribuite le risorse, gestiti gli spazi, gli orari ed è necessaria chiarezza sul tempo scuola“.