Coordinamento Precari della Scuola Autoconvocati: 'Il rientro a scuola senza docenti'
Coordinamento Precari della Scuola Autoconvocati: 'Il rientro a scuola senza docenti'

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato nella giornata di ieri la Nota Ministeriale N. 1324 avente come oggetto “Rilevazione dei fabbisogni di banchi monoposto, sedute standard e sedute didattiche di tipo innovativo”. 

Nota Ministero Istruzione N. 1324 su fabbisogno banchi monoposto in vista della riapertura delle scuole

Nella Nota in questione, la Dottoressa Giovanna Boda, Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali, ha invitato i dirigenti scolastici alla compilazione di un questionario sintetico all’interno del quale dovrà essere indicato il fabbisogno dei nuovi banchi monoposto, secondo un principio di economicità, con l’obiettivo di una loro sostituzione o di un’implementazione degli stessi, in misura strettamente necessaria, da un lato, ad assicurare il rispetto delle misure di distanziamento e, dall’altro, ad incrementare la capienza delle aule sfruttando in maniera ottimale gli spazi disponibili, senza determinare aggravi di spesa non giustificati o dare luogo a duplicazioni di spesa. Il Ministero dell’Istruzione, però, ha richiesto di compilare lo specifico questionario entro le ore 19.00 del giorno lunedì 20 luglio 2020. 

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ANP risponde a Ministero Istruzione sui termini di invio del questionario relativo al fabbisogno banchi

A questo proposito, il presidente dell’ANP (Associazione Nazionale Presidi), Antonello Giannelli, ha inviato alla Dottoressa Boda una lettera: ‘Con riferimento alla sua odierna nota avente ad oggetto “Rilevazione dei fabbisogni di banchi monoposto, sedute standard e sedute didattiche di tipo innovativo”, mi corre l’obbligo di rappresentarLe che la scadenza – le ore 19.00 del 20 luglio – ivi indicata, entro cui si richiede ai dirigenti delle scuole di comunicare detti fabbisogni, risulta troppo breve e incongrua rispetto all’attività da svolgere, specie alla luce del fatto che i colleghi sono duramente provati dalla lunga serie di scadenze e di monitoraggi ai quali, peraltro, hanno sempre dato puntuale riscontro. Sono pertanto a chiederLe un differimento di almeno 48 ore. Confidando nell’accoglimento della presente, porgo distinti saluti’.