Scuola notizie 27/7, è giusto riaprire o no? Lo studio di 'Science'

Riapertura delle scuole a settembre, la ministra Azzolina conferma la data del 14 settembre ma sono tante le incognite da risolvere a cominciare dal distanziamento sociale, passando per i banchi e le assunzioni di nuovo personale docente e ATA

Riapertura scuole, la questione distanziamento

In merito alla distanza, la ministra Azzolina continua a promettere ai dirigenti scolastici (sempre più preoccupati) che molto presto il ministero metterà a loro disposizione un cruscotto informatico che consentirà loro di calcolare automaticamente la capienza di ogni aula: per ora, comunque, si brancola nel buio o quasi. Si tentano diverse disposizioni dei banchi: c’è chi li mette a nido d’ape, chi a scacchiera. L’ufficio scolastico del Lazio ha persino proposto di eliminare la cattedra sostituendola con un banco addossato al muro.

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Banchi

Per i banchi, il Commissario straordinario Domenico Arcuri promette una maxi fornitura di banchi entro la prima settimana di settembre ma i dirigenti scolastici, in questo weekend, saranno tenuti a compilare un questionario sintetico per indicare il fabbisogno di banchi monoposto per la loro scuola (all’insegno del principio dell’economicità). 

Assunzioni docenti e personale ATA

Un’altra importantissima partita è quella che riguarda le assunzioni dei docenti e del personale Ata. Con i soldi stanziati finora (1,4 miliardi nel decreto legge Rilancio, a cui la ministra Azzolina ha promesso di aggiungere un ulteriore miliardo) si potrebbero assumere da settembre a giugno poco più di 56mila supplenti e 16 mila lavoratori Ata. Facendo un rapido calcolo, su 8mila scuole l’aumento di personale corrisponderebbe in media a 7 insegnanti e 2 fra assistenti/bidelli per istituto. I docenti basterebbero a garantire al massimo 30 ore settimanali in più per 5 gruppi scolastici aggiuntivi alle elementari e 4 alle medie e alle superiori. I lavoratori ATA non riuscirebbero ad assicurare nemmeno le pulizie.

Tempo scuola, orari ridotti e Didattica a Distanza

sindacati sono preoccupati, inoltre, perché temono un ridimensionamento importante del ‘tempo scuola’: si parla di lezioni da 40-45 minuti al massimo, e un orario ridotto anche per far fronte alla necessità di scaglionare ingressi e uscite. Un discorso che vale soprattutto per i ragazzi delle superiori in considerazione dell’affollamento dei mezzi pubblici. Nonostante la ministra Azzolina abbia gettato acqua sul fuoco sulle polemiche riguardanti la didattica a distanza, per gli studenti delle superiori è molto probabile che una parte delle lezioni possa svolgersi online.