Scuola, Lucia Azzolina
Scuola, Lucia Azzolina

Lucia Azzolina ha ribadito la certezza della riapertura delle scuole a partire dal 14 settembre. Il ministro dell’Istruzione lo ha fatto nel corso di un confronto con i responsabili del settore ad Ancona. All’incontro erano presenti anche i rappresentanti degli studenti e delle famiglie, della regione Marche e dell’ufficio scolastico regionale. I dubbi sembrano essere pochi, nonostante la preoccupazione e i dubbi da parte di numerose sigle sindacali.

Le dichiarazioni di Lucia Azzolina

Lucia Azzolina ha dichiarato nelle ultime ore: “Sto attraversando palmo a palmo tutti i territori italiani per verificare le criticità di ogni singola regione, concentrandomi soprattutto sugli spazi e sull’organico”. Come informato dal ministro dell’istruzione, il decreto Rilancio ha già previsto un miliardo e 600 milioni di euro.

Loading...

Lucia Azzolina ha aggiunto, inoltre, di aver chiesto un altro miliardo e 300 milioni di scostamento. L’obiettivo della ministra è che la scuola abbia a disposizione da settembre della cifra di 2,9 miliardi di investimento. A tale cifra bisogna aggiungere altri 236 milioni di libri scolastici gratuiti riservati agli studenti più disagiati. La ministra ha confermato la massima collaborazione con gli enti locali. Tutti stanno lavorando insieme al di là della differenza politica.

L’assunzione dei docenti

Sicuramente, l’assunzione dei docenti non è una novità per i diretti interessati. In questi mesi ci sono state numerose novità: dal bando dei concorsi per l’abilitazione e il ruolo a quello della GPS. I concorsi sono un punto che sta molto a cuore alla ministra. La stessa ha dichiarato che dal 10 gennaio scorso, giorno in cui è stata investita col suo incarico, ha sempre lavorato per bandirli.

Tramite alcune dichiarazioni riportate da FanPage, Lucia Azzolina ha fatto capire: “Stiamo digitalizzando le graduatorie dei supplenti. Poi abbiamo fatto la mobilità, attivato la chiamata veloce per chi vuole cambiare regione e avere prima il ruolo. E bandito 78 mila posti a concorso. Non mi pare poco”.

Il ministro ha contestato chi critica la decisione di permettere agli studenti di scienze della formazione primaria di poter insegnare senza avere ancora conseguito la laurea, parlando di “superficialità” relativa a certi giudizi e aggiungendo: “Ci si dimentica che finora anche chi faceva altro nella vita poteva mettersi a disposizione per le supplenze”.