Supplenze scuola 2020, guida UIL: convocazione e mancato perfezionamento
Supplenze scuola 2020, guida UIL: convocazione e mancato perfezionamento

Con l’Ordinanza Miur (e successivo Decreto) riguardante le Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e di Istituto, sono state modificate alcune regole che esistevano da 15 anni. Alcune punti del Regolamento delle supplenze che ha garantito determinati diritti ai supplenti, ora sono stati cancellati.

Novità Miur sulle Supplenze 2020/21

Le novità del Ministero dell’Istruzione per la gestione delle supplenze 2020/21 le abbiamo già trattate in un precedente articolo nel dettaglio, e sono:

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  • Spezzoni pari o inferiori alle 6 ore
  • Supplenza fino al termine delle lezioni
  • Giustificazioni e sanzioni
  • Supplenze fino a 10 gg ai docenti in servizio su potenziamento

A far principalmente infuriare i precari sono state le novità introdotte sulle giustificazioni e sanzioni.

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Cosa cambia nelle giustificazioni e sanzioni della supplenza

  1. Il docente in servizio non ha più la possibilità di lasciare una supplenza di pochi giorni o pochi mesi, per accettarne un’altra che arrivi al termine delle lezioni. Non esiste più la possibilità di lasciare una supplenza breve senza conseguenze.
  2. Rifiutare per una sola volta la supplenza breve, porterà il docente ad incorrere in sanzioni.
  3. Il supplente non può più giustificare, un eventuale rifiuto o l’abbandono di una supplenza senza incorrere in una sanzione.

I sindacati sottolineano come queste e altre scelte del Miur penalizzino una categoria ben precisa di precari.