Riapertura scuola ultim'ora, il ministro Azzolina risponde così alle polemiche

Didattica a distanza, modalità di lezione molto discussa, che ha caratterizzato gran parte del secondo quadrimestre dell’anno scolastico 2019/2020. Nel corso di un suo intervento alla trasmissione “In onda” su La7, il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina ha parlato della scuola e della sua prevista apertura a settembre.

Riguardo l’argomento DAD, Lucia Azzolina ha affermato: “Sarà valida solo per gli studenti delle scuole superiori, dai 14 anni in poi. Prima non è possibile“. La ministra ha precisato che essa sarà comunque una didattica integrativa a quella tradizionale. Riguardo la misurazione della temperatura, Azzolina ha dichiarato: “Il mondo è cambiato rispetto all’anno scorso. La temperatura deve essere misurata a casa per evitare contagi“. La pentastellata ha chiarito che si tratta di normali misure di sicurezza.

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Concorsi: siamo vicini al giorno X?

Nel corso del suo intervento al villaggio Rousseau, il ministro Lucia Azzolina ha parlato del futuro che sarà riservato alla scuola nei prossimi mesi. Azzolina ha asserito la sua premura riguardo la stabilizzazione dei precari, affermando: “Li voglio assolutamente assumere”. Tuttavia, le assunzioni saranno effettuate, ha precisato la ministra, secondo le procedure previste dalla costituzione. Secondo le dichiarazioni di Lucia Azzolina, le assunzioni inizieranno a fine agosto, con l’immissione in ruolo dei vincitori dei precedenti concorsi. Verranno di conseguenza utilizzate le Gae.

Intorno a fine settembre, invece, saranno svolti i nuovi concorsi (in teoria quindi, sia straordinario che ordinario). I precari che li svolgeranno saranno assunti in modalità retrodatata a partire dal primo settembre 2020. Lucia Azzolina, ha precisato: “Assumere i precari è un nostro obiettivo, ma nel rispetto delle norme”.

Il problema delle classi pollaio

Riguardo l’annosa questione delle classi pollaio, Lucia Azzolina ha specificato: “Stiamo lavorando al riguardo grazie al Decreto Rilancio, lo faremo ancora di più con i soldi del Recovery Fund che serviranno  anche all’istruzione e ringrazio Conte per il lavoro che ha fatto“. L’obiettivo è una serie di investimenti sull’edilizia scolastica e ridurre il numero di alunni per classe.