Rientro a scuola, Casellati: “Regole certe o si rischia catastrofe”, solidarietà ai Presidi
Rientro a scuola, Casellati: “Regole certe o si rischia catastrofe”, solidarietà ai Presidi

A proposito del rientro a scuola a settembre interviene Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato e seconda carica dello Stato dopo Sergio Mattarella. Le parole dure della Casellati durante l’intervista rilasciata al Messaggero non lasciano margine alla superficialità, in un momento difficile come quello dell’emergenza Covid-19 che le scuole del Paese stanno vivendo.

Casellati: “Responsabilità non può essere scaricata sui presidi”

Il tema principale riguarda il rientro a scuola a settembre e del protocollo di sicurezza predisposto dal CTS e ancora in fase di redazione. Secondo la Presidente del Senato dovrebbero essere scritte al più presto le regole di sicurezza affinché tutto il personale scolastico possa svolgere con serenità il proprio ruolo.

Loading...

Sulla scuola servono regole certe”, tuona la Casellati senza giri di parole. “Tutti gli studenti devono tornare in classe a settembre, è un imperativo categorico”, precisa la seconda carica dello Stato.

Durante l’intervista trova spazio per esprimere la sua piena solidarietà nei confronti dei Dirigenti Scolastici, precisando che bisogna chiarire al più presto le loro responsabilità in seno alla grave situazione che la scuola sta vivendo e vivrà nei prossimi mesi: “la responsabilità non può essere scaricata sui presidi. Così rischiamo la catastrofe, creando inaccettabili diseguaglianza e discriminazioni tra studenti di serie A e di serie B”.

Le reazioni del M5S, Sen. Perilli: “dichiarazioni Casellati fuori luogo”

Secondo il Senatore Gianluca Perilli (M5S) le parole della Presidente della Camera sarebbero di parte e persino ‘fuori luogo‘. Non solo, ma secondo il pentastellato la Casellati in questo modo creerebbe solo ‘allarmismo‘ del tutto infondato.

Creare allarmismo, peraltro del tutto infondato, su un tema così sensibile dal punto di vista sociale come la scuola significa scendere nell’agone della polemica politica quotidiana, quella in cui purtroppo non manca mai una grande dose di strumentalizzazione da parte delle opposizioni”, conclude il Senatore Perilli (M5S).