Caos supplenze, GPS ritirate a Napoli: quando saranno ripubblicate?
GPS e d’Istituto, ultime notizie

Continuano a giungere in queste ore le domande online per l’inserimento nelle nuove GPS da parte di tanti aspiranti docenti italiani. L’invio telematico infatti sta consentendo a questi ultimi di collegarsi sulla piattaforma Polis e inviare l’istanza in qualsiasi momento della giornata.

GPS, boom di istanze per le nuove graduatorie provinciali: sarà altrettanto elevato il numero dei ricorsi per innumerevoli esclusioni

Le domande per l’inclusione dei docenti precari della scuola pubblica nelle nuove Graduatorie provinciali per le supplenze e le graduatorie di istituto avrebbero raggiunto – secondo i dati del Ministero – numeri da record. Si parla di centinaia di migliaia di domande telematiche già inviate. Solo nell’arco delle prime 24 ore si contavano oltre 100mila invii.

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Tuttavia, molti docenti alle prese con la compilazione della domanda online continuano a segnalare problemi relativamente a ripetuti rallentamenti nell’elaborazione dei dati in upload. Si tratta di rallentamenti generali, causati probabilmente dall’eccessivo sovraffollamento di utenti che contemporaneamente sono presenti sul sistema per operarvi.

I dati statistici riferiti all’inserimento delle istanze sarebbero abbastanza interessanti. In Lombardia per esempio si starebbe assistendo ad un vero e proprio boom di domande: oltre 20mila in pochissimo tempo. In Sicilia, nonostante il numero di disponibilità di posti sia bassissimo, in pochi giorni le domande inviate hanno superato le 11 mila richieste.

In totale si stima che le domande inviate al sistema raggiungeranno la sbalorditiva cifra di 1 milione

Da questa situazione emerge anche una preoccupazione da parte di molti sindacati e associazioni di docenti riguardo al numero considerevole di contenziosi che le nuove GPS potrebbero innescare nell’ambito della giustizia amministrativa.

Molti aspiranti docenti infatti sarebbero stati esclusi dalle GPS per via delle macroscopiche sviste (qualcuno le chiama a torto o a ragione contraddizioni) attinenti ad una valutazione superficiale dei titoli loro posseduti e dichiarati (valutazione presente nell’Ordinanza n. 60/2020), nonchè nelle relative nuove “Tabelle Titoli” collegate alla stesso documento normativo.