Rientro a scuola, messaggio Azzolina: chiarimenti su Linee guida e operatività Miur
Rientro a scuola, messaggio Azzolina: chiarimenti su Linee guida e operatività Miur

Riapertura scuole settembre, l’attenzione è concentrata in questi giorni sulla questione ‘nuovi banchi‘ con le polemiche che infuriano sui social e la ministra Azzolina che ‘para’ colpo su colpo, parlando di allarmismo e di fake news.

Riapertura scuole, i dati relativi alla ‘scelta’ dei nuovi banchi

Resta il fatto che la matematica, anche in tempo di Covid-19, non è mai un’opinione, tanto meno un’opinione politica. I numeri parlano chiaro: come riporta ‘Tuttoscuola’, le istituzioni scolastiche hanno presentato un ‘conto’ (ovvero una richiesta) di 2 milioni e quattrocentomila banchi monoposto. Mica noccioline. Il sottosegretario all’Istruzione, Giuseppe De Cristoforo, ha dichiarato che, comunque, la scuola può scegliere tra un banco monoposto ‘tradizionale’ e un banco con ‘seduta innovativa’. Si tratta di una libera scelta della scuola, il Ministero dell’Istruzione non vuole imporre alcuna tipologia di banco. Un concetto ribadito proprio quest’oggi dalla ministra Azzolina che, rispondendo al giornale ‘La Verità’, parla di ‘allarmismo’ e di ‘fake news’ in relazione al costo di ogni nuovo banco (si è parlato di 300 euro cadauno).

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Le scuole scelgono il banco ‘tradizionale’

Il quotidiano ‘Repubblica‘ ha parlato di richiesta minoritaria per i banchi ‘futuristici’, quelli con le rotelle: questi rappresenterebbero soltanto il 17 per cento circa delle richieste, il che corrisponde a circa 400mila banchi. La maggior parte, invece, avrebbe scelto i banchi e le sedie ‘tradizionali’. 
Si diceva, la matematica non è un’opinione e ‘Tuttoscuola’ lo sottolinea. Tenendo presente che gli alunni del primo e secondo ciclo sono circa 6 milioni e 700mila, la richiesta di nuovi banchi (2,4 milioni) indica, inequivocabilmente, che un’aula su tre, in Italia, si trova in una situazione critica. Considerando una media di 22-23 ragazzi per classe, 2,4 milioni di banchi restituiscono un totale di 107mila aule.

Organico docenti aggiuntivo, non solo calcoli per i banchi nuovi

Bisogna tener presente che i banchi monoposto occupano più spazio rispetto al biposto e che, quindi, le aule non sono in grado di contenere integralmente le classi. ‘Tuttoscuola’ si è avventurato in un calcolo: se la metà delle suddette 107mila classi riuscisse ad ospitare integralmente le classi, l’altra metà sarebbe costretta a sdoppiarsi. Se il tempo scuola previsto sarà confermato, la matematica ci dice che servirà un organico docenti aggiuntivo, anche di una certa entità.
Calcolando la media di 1,8 docenti per classe, l’aumento di organico docenti dovrà essere di almeno 96mila unità. La domanda sorge spontanea: i soldi ci saranno anche per questa importante questione e soprattutto quando lo sapranno le scuole?