Precariato, Pittoni: 'Azzolina, fra 3 settimane scadono tempi tecnici per eventuale decreto stabilizzazione...'

Riapertura delle scuole, prosegue il duro scontro tra la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, e le forze dell’opposizione. Il piano straordinario messo a punto dal Ministero dell’Istruzione in relazione all’avvio del prossimo anno scolastico 2020/2021 continua ad essere oggetto di critica, anche e soprattutto in merito alle incertezze legate all’aumento degli organici docenti e ATA.

Riapertura scuole, Azzolina: ‘Abbiamo bisogno di docenti e personale ATA, senza di loro nulla sarebbe possibile’

Ieri, in Parlamento, Lucia Azzolina, durante l’informativa per il rientro in classe a settembre ha voluto rassicurare tutti in relazione all’adeguamento degli organici per l’emergenza Covid: ‘Abbiamo bisogno di docenti e personale ATA per poter operare. Anzi, senza di loro nulla sarebbe, ovviamente, possibile. Per questo abbiamo chiesto al MEF oltre 80mila assunzioni a tempo indeterminato per i docenti. Non solo – ha aggiunto la ministra – Grazie alle risorse stanziate con il decreto rilancio, avremo più docenti e ATA da distribuire su tutto il territorio nazionale. L’Amministrazione ministeriale sta lavorando in queste ore alla distribuzione delle risorse agli Uffici Scolastici Regionali. A giorni saranno formalizzate.’

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Pittoni risponde ad Azzolina e attacca: ‘Basta con le prese in giro, le 80mila assunzioni sono solo uno slogan’

Dichiarazioni, quelle di Lucia Azzolina, che non sono certamente passate inosservate al responsabile federale del dipartimento Scuola della Lega, Mario Pittoni, il quale ha prontamente replicato: ‘Basta prendere in giro famiglie e studenti! Le 80 mila assunzioni di docenti a tempo indeterminato, che Azzolina continua a ricordare di aver chiesto al ministero dell’Economia, sono solo uno slogan.
Tali nomine – ha sottolineato il presidente commissione Cultura a Palazzo Madama – saranno possibili solo in riferimento a graduatorie preesistenti, spesso esaurite o in via d’esaurimento. Non si potranno cioè utilizzare le liste relative ai concorsi ordinari e straordinari previsti dalla legge 159/2019 banditi nel 2020. Praticamente non si andranno a coprire neanche tutti i nuovi pensionamenti. Tutt’altra situazione – conclude Pittoni – se si varasse il nostro maxi piano assunzionale, in forza del quale gli 80 mila posti verrebbero tutti coperti’.

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