Caos per le graduatorie provinciali: proroga in vista?

Le Gps, che dovevano costituire un’innovazione, grazie anche alla nuova procedura digitalizzata, si stanno rivelando un vero flop. Bug, falle, incertezze, rallentamenti sono solo alcuni degli inconvenienti che stanno mettendo in difficoltà gli aspiranti insegnanti interessati all’aggiornamento o al primo inserimento in graduatoria.

Da qui l’ormai crescente richiesta di una proroga dei termini di presentazione della relativa domanda e l’avvio dei primi ricorsi.

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Proroga fino al 14 agosto?

Giá alcuni sindacati, nei giorni scorsi, lamentavano i vari disguidi tecnici riscontrati fin da subito sulla piattaforma Istanze Online. Ora anche Snals, Cgil e Anief stanno chiedendo a gran voce di allungare le tempistiche per la presentazione delle domande per le Gps.

In particolare Anief, nella persona del presidente Marcello Pacifico, ha richiesto al Miur una proroga fino al 14 agosto compreso. Infatti, sebbene i tempi siano ristretti per arrivare a settembre con le Gps pronte per le convocazioni, una proroga si starebbe rendendo seriamente necessaria come atto dovuto nei confronti dei molti precari interessati.

Gps, avvio ricorsi

Prima ancora che si concluda la procedura, sono partiti anche già i primi ricorsi a tutela degli esclusi dalle GPS, chiedendo l’ampliamento degli inserimenti in I e II fascia, e avverso lo stravolgimento della tabella di valutazione dei titoli, chiedendo la valutazione anche di master e corsi di perfezionamento esclusi dalla tabella, e certificazioni linguistiche non considerate.

Tutti i dettagli sono comunque indicati sul sito ufficiale del sindacato.