Covid-19, Azzolina su Nota Ministero Istruzione del 19 ottobre: 'Ecco cosa cambia con il nuovo Dpcm'
Covid-19, Azzolina su Nota Ministero Istruzione del 19 ottobre: 'Ecco cosa cambia con il nuovo Dpcm'

Il Ministero dell’Istruzione ha presentato ai sindacati l’Ordinanza riguardante la ripartizione del fondo per le dotazioni organiche aggiuntive per l’anno scolastico 2020/1 per far fronte alle esigenze legate all’emergenza sanitaria, secondo quanto previsto nel decreto Rilancio.

Riapertura scuole, in arrivo Ordinanza ministra Azzolina: docenti e personale Ata in più per l’anno scolastico 2020/2021

Come si legge nel comunicato ufficiale pubblicato dal Ministero dell’Istruzione, ‘si tratta di docenti e ATA in più che consentiranno di garantire la ripresa in presenza e in sicurezza. Le risorse del fondo che consente di incrementare gli organici saranno assegnate agli Uffici Scolastici Regionali che potranno attivare, per l’anno scolastico 2020/2021 ulteriori incarichi temporanei di insegnanti e ATA. Priorità sarà data alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo, con particolare riferimento alla scuola primaria.

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Priorità alla scuola primaria per incarichi temporanei docenti e personale ATA

Le risorse economiche (circa un miliardo di euro) saranno ripartite tra gli USR mediante decreto del Ministro dell’Istruzione, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, tenendo conto principalmente di due criteri: il numero degli alunni presenti sul territorio e le richieste avanzate dagli stessi USR che stanno vagliando le esigenze delle scuole.
Questa misura va anche nella direzione di derogare al numero minimo e massimo di alunni per classe per evitare la formazione di classi sovraffollate.

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Saranno i Dirigenti scolastici a chiedere docenti e ATA in più, i criteri di assegnazione supplenze temporanee

Dunque, i Dirigenti scolastici potranno segnalare le richieste di organico in deroga alle normative vigenti. I posti aggiuntivi non potranno essere, comunque, utilizzati per le assegnazioni provvisorie in quanto si tratterà di supplenze temporanee che decorreranno dal primo giorno di lezione (o dall’assunzione in servizio) fino all’ultimo giorno di lezione del prossimo anno scolastico.
Secondo quanto riportato anche da ‘Orizzonte Scuola’, saranno utilizzate le graduatorie di istituto in fase di costituzione secondo quanto disposto dall’Ordinanza Ministeriale N. 60/2020. I docenti che si inseriranno nelle nuove graduatorie provinciali per le supplenze, infatti, possono scegliere fino ad un massimo di 20 scuole per ogni CDC, posto di insegnamento o posto di sostegno per le supplenze temporanee attribuite dai Dirigenti scolastici.
L’Ordinanza della ministra Azzolina, inoltre, disporrà che, in caso di sospensione delle attività didattiche in presenza, i contratti di lavoro attivati dovranno essere considerati risolti per giusta causa, senza diritto ad alcun indennizzo (TFR, NASPI, etc…)