Scuola, banchi monoposto e ipotesi terremoto: la risposta di Azzolina

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è stata ospite della trasmissione di La7, ‘In onda’. Naturalmente, la titolare del dicastero di Viale Trastevere ha parlato della riapertura delle scuole a settembre, cercando di rispondere alle polemiche che hanno investito il Ministero dell’Istruzione nei giorni scorsi, a cominciare da quella sui banchi.

Riapertura scuole, Azzolina: ‘Stiamo investendo dove gli altri non hanno investito’

‘Il problema – ha risposto la ministra Azzolina – è che il dibattito che è nato sui banchi è totalmente sbagliato perché primo stiamo investendo dove gli altri non hanno investito, secondo perché è un puzzle che si compone di tanti elementi. Il primo elemento fondamentale sono gli spazi. Altra cosa l’organico. Per cui stiamo mettendo un miliardo di euro….’

Il giornalista Luca Telese, però, contraddice la ministra affermando che un puzzle, se manca un pezzo, non si può completare…’Si mette un altro pezzo della stessa dimensione e si completa perché la scuola è troppo importante, sono anche appassionata di puzzle, però quelli d’arte – è la risposta della ministra Azzolina. ‘I banchi singoli sono legati al distanziamento sociale, sono stati richiesti dal Comitato Tecnico Scientifico, basta catastrofismo, basta toni apocalittici. Così si spaventano le famiglie. In questo Paese non si è investito sugli arredi scolastici. Da trent’anni abbiamo gli stessi banchi. Il suo chewing gum potrebbe essere che si trova sotto il banco, e lo ritrova suo figlio oggi.’

‘Assumeremo almeno 50mila persone in più tra docenti e ATA, chiamiamolo per ora personale Covid’

‘Noi abbiamo stimato – annuncia la ministra Azzolina – un minimo di 50mila assunzioni in più tra docenti e personale ATA. Chiamiamolo personale Covid al momento ma per il futuro è la direzione dove noi, come governo, vogliamo andare. Invece, sono 80mila sono le richieste di immissioni in ruolo, persone che voglio assumere a tempo indeterminato: è la richiesta che abbiamo fatto al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Queste, invece, sono 50mila assunzioni in più rispetto a tutto l’organico dell’anno scorso, sono persone che prenderemo a tempo determinato per affrontare questa emergenza. Quindi 80mila sono le richieste di immissione in ruolo a tempo indeterminato, poi ci sono i precari a tempo determinato che normalmente vengono assunti ogni anno più altre 50mila persone. Il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri darà una risposta in questi giorni perché il decreto per il miliardo in più subito per l’organico noi l’abbiamo mandato, aspettiamo solo la firma del Mef. A giorni si saprà anche questo’.