Comunicato Ministero Istruzione: secondo colloquio tra la Ministra Azzolina e il suo omologo Nicolás Trotta

Sta suscitando scalpore una delle ennesime dichiarazioni del Ministro Azzolina, che ha annunciato l’assunzione di “personale Covid“. È proprio questa l’espressione che la ministra pentastellata ha utilizzato per far riferimento a quegli insegnanti a cui verranno attribuite supplenze con chiusura finale massima del contratto a fine scuola, ma con l’inserimento all’interno del contratto stesso di una clausola “sui generis”, una clausola “per giusta causa”, che prevederà il licenziamento degli interessati in caso di nuovo lockdown a seguito di una seconda ondata di Coronavirus.

Chi interesserà nello specifico?

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Supplenze da Gae e Gps

Occorre fare una precisazione per specificare quale sarà il “personale Covid” .

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L’attribuzione delle supplenze a T.D da Gae (nelle province ove ancora non esaurite) e dalle nuove Gps, conferite fino al 30 giugno o al 31 agosto non comporterà l’inserimento nel contratto di alcuna clausola di licenziamento qualora si ripresentasse l’esigenza di lezioni impartite tramite Dad a seguito di una seconda ondata Covid.

Questo perché supplenze di questo tipo andranno a coprire posti vacanti.

Supplenze da Graduatorie d’istituto

Al contrario, le supplenze che saranno attribuite dai Dirigenti scolastici scorrendo le Graduatorie d’istituto, anche se recheranno come data di chiusura del contratto l’ultimo giorno delle attività didattiche a giugno (diverso per regione), potranno essere interrotte da un momento all’altro in presenza di una nuova emergenza sanitaria, con relativo licenziamento e alcuna possibilità di percepire la disoccupazione.

La reazione degli insegnanti

A questa notizia i molti insegnanti precari stanno reagendo con molta preoccupazione e rabbia. Una scelta di questo tipo infatti non trova una coerenza da parte del Governo che, da un lato blocca i licenziamenti in ambito lavorativo privato, e dall’altro nel comparto scolastico statale autorizza licenziamenti in presenza di una nuova emergenza sanitaria.

Ciò che poi molti insegnanti si stanno chiedendo è l’utilità di una Dad che, in un tale contesto, non potrà essere garantita a tutti gli studenti, che potrebbero ritrovarsi senza insegnante perché licenziata di punto in bianco.

I supplenti della scuola si sentono dunque trattati come insegnanti “usa e getta”, privati della loro dignità.