Comunicato Ministero Istruzione: 'No allarmismi su lavoratori fragili'
Comunicato Ministero Istruzione: 'No allarmismi su lavoratori fragili'

Il Ministero dell’Istruzione ha trasmesso al CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) le Linee guida riguardanti la didattica a distanza integrata delle scuole superiori. Come riporta un articolo pubblicato sul ‘Corriere della Sera’, oggi 31 luglio, il Miur sembra tenere in particolare considerazione il cosiddetto ‘modello Torino’: sei studenti per classe a casa a rotazione mentre il resto della classe si troverà regolarmente in aula. 

Riapertura scuole, Linee guida didattica a distanza integrata: il Ministero sta pensando al ‘modello Torino’

L’elemento imprescindibile è quello che, in caso di nuovo lockdown generale, le scuole dovranno farsi trovare pronte ad organizzare le lezioni online senza farsi cogliere impreparate. A questo proposito, verrà effettuata un’attenta analisi per verificare quali strumenti e connessioni avranno bisogno le scuole per fronteggiare una nuova eventuale emergenza. 

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La vicepreside dell’istituto ‘Massimo D’Azeglio’ di Torino, Chiara Fornaro, ha spiegato che nella sua scuola, ogni settimana, a rotazione, 5-6 ragazzi lavoreranno a distanza, con un rafforzamento della connessione. Si terrà conto delle esigenze particolari degli studenti, in particolar modo quelli che vivono lontano da Torino. Le prime classi sono state escluse.

Didattica a distanza integrata, previsto un monte ore minimo

Sempre secondo quanto riporta il ‘Corriere della Sera‘, le Linee guida del Ministero dell’Istruzione per la didattica a distanza integrata prevedono un monte ore minimo: 10 a settimana per le classi prime delle elementari, 15 per tutte le altre fino alla terza media, 20 (4 ore al giorno) per le superiori.

Il Ministero dell’Istruzione intende dare la dovuta importanza all’aspetto legato alla formazione dei docenti, soprattutto sul piano della preparazione in informatica, ma anche sul fronte della gestione emotiva degli alunni. Le scuole superiori saranno il primo banco di prova: la didattica integrata potrà essere impiegata già a settembre per garantire il distanziamento tra gli studenti.