Covid19, Azzolina: 'Richiudere le scuole? Non se ne parla'
Covid19, Azzolina: 'Richiudere le scuole? Non se ne parla'

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa inviatoci dall’Ufficio Stampa di UGL Scuola.

UGL Scuola, comunicato stampa: ‘Risposta alle affermazioni odierne del Ministro Azzolina’

Quando mancano solo 45 giorni alla presunta riapertura delle scuole ci troviamo al cospetto di un’incredibile mondo del fantastico presentato dal Ministro dell’Istruzione. 

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“Siamo di fronte a un’assoluta e pericolosa mancanza di realismo da parte del Ministro Azzolina che si ostina a paventare un futuro fatto di faremo e agiremo che, al momento, non ha nulla a che vedere con la situazione attuale. Ancora oggi – asserisce il Segretario Nazionale UGL Scuola, Ornella Cuzzupi – il Ministro dimostra il suo essere lontano dalla realtà e dalle esigenze che la crisi legata al Covid 19 ha palesato in maniera tanto evidente che solo chi non vuol vedere non coglie”. 

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Il Segretario Nazionale UGL Scuola si riferisce alle ultime affermazioni fatte dal Ministro Azzolina in merito alla riapertura delle scuole e all’organizzazione che a suo dire si sta approntando per il fatidico 14 settembre. 

“Si parla di obiettivi da raggiungere, di nuove classi, di edifici scolastici dismessi da riattare, insomma di cose che avrebbero dovuto già essere in dirittura d’arrivo e che, invece, sono ancora una sorta di ipotesi e di fantasie che servono a perdere tempo e a illudere famiglie e alunni. A tutto questo – continua Ornella Cuzzupi – dobbiamo aggiungere e prendere atto che il Ministro, invece di cogliere l’occasione per disegnare una scuola più vivibile e pronta alle sfide del futuro, intende utilizzare i fondi a disposizione per ingrossare le file del precariato ipotizzando per docenti e personale ATA un bacino che ha definito “personale Covid”. Un’aberrazione che dimostra, se ce ne fosse bisogno, che si intende metter toppe laddove occorrerebbero decisioni importanti e definitive per strutturare organici a tempo indeterminato che siano confacenti alle esigenze degli studenti e della stessa scuola.”